Hotel Delberg, via i sigilli ora si punta al rilancio

15 Gennaio 2020

Pizzoferrato. Dopo un anno dissequestrato la struttura non in regola con la sicurezza Il sindaco Fagnilli: potrebbe occupare 45 addetti, l’Alberghiero di Villa è interessato 

PIZZOFERRATO. Il Delberg Palace Hotel è stato dissequestrato e riconsegnato alla società proprietaria dell’immobile. L’albergo di Valle del Sole si lascia così alle spalle la brutta vicenda che quasi un anno fa - era il 28 febbraio 2019 - culminò con i sigilli posti dai carabinieri di Lanciano alla struttura, i cui gestori continuavano ad ospitare turisti pur non essendo in regola con le norme di sicurezza. Il dissequestro dell’immobile è stato possibile in seguito alla sentenza di fallimento pronunciata del tribunale di Lanciano, su istanza della Brev Immobiliare srl di Pizzoferrato, proprietaria dell’immobile, contro la Sael srl che lo gestiva. Il collegio dei magistrati - Riccardo Audino, Massimo Canosa e Giovanni Nappi - ha inoltre nominato il curatore fallimentare, la commercialista Angelamaria D’Alesio.
Dopo i necessari approfondimenti e verifiche, l’immobile è stato riconsegnato alla proprietà, che ha ripreso in carico l’hotel eseguendo subito la pulizia e il riordino dei locali. Ora il Delberg è pronto a nuova vita. Costruito e inaugurato negli anni ’70, l’hotel si sviluppa su due livelli, 8.000 metri quadrati e 98 camere, e si trova al centro del villaggio turistico Valle del Sole, in zona A1 del Parco della Maiella. Tutti elementi che fanno del Delberg una struttura turistica unica nel suo genere. A partire da questi punti di forza la proprietà e l’amministrazione comunale stanno ragionando sul futuro dell’albergo. La proprietà è intenzionata a venderlo: affare da 2 milioni, che scendono a 1,4 se c’è di mezzo il Comune.
«La sfida è riportare in auge il Delbeg Palace Hotel con interventi adeguati alle esigenze del nuovo turismo», dice il sindaco Palmerino Fagnilli, «la ricettività è elemento fondamentale per l’industria turistica. Poter contare su una struttura di importanti dimensioni e caratteristiche è un vero punto di forza. Inoltre è un’occasione di sviluppo e occupazione, visto che a pieno regime occupa 45 persone. Una vera è propria tourist factory da collocare accanto alla realtà manifatturiera della Val di Sangro. La possibile connessione con l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria, grazie alla sua dirigente Giovanna Ferrante che ha già manifestato disponibilità, aprono panorami incredibili di sviluppo del territorio».
Questa è la sfida lanciata dalle vicende di cronaca e raccolta dal consiglio comunale di Pizzoferrato, che ha dato mandato al sindaco di intraprendere ogni tentativo possibile. «Delberg in tedesco significa montagna, quindi bisogna ripartire dalla montagna», sottolinea il primo cittadino, «tra le idee al vaglio ci sono l’hotel di comunità, “Casa Abruzzo” per il turismo di rientro, una public company, anche in termini di crowdfunding, o tour operator di rilievo. Alcuni hanno già visitato la struttura».
L’amministrazione comunale, intanto, sta lavorando alla costituzione di un comitato fatto di professionisti, cittadini, esperti del settore turistico e persone interessate, per redigere un piano generale di valorizzazione e un progetto di rilancio di Pizzoferrato e del territorio, partendo dal Delberg. «Stavolta bisogna guardare lontano e non avere fretta di riaprire», puntualizza Fagnilli, «serve una scelta di qualità. L’auspicio è di arrivare all’estate con un progetto serio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA