I 13 punti di Capasso per governare l’Ateneo

Corsa al rettorato, il prof che ha dato lo stop alla gestione Di Ilio-Del Vecchio presenta il programma
CHIETI. Il professor Luigi Capasso condensa in 13 punti il suo programma elettorale. L’antropologo che ha dato lo stop alla gestione Di Ilio - Del Vecchio apre le sue cinque pagine di programma con un significativo richiamo alla Costituzione, che all’articolo 33 recita: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Un monito che richiama in un colpo solo sia il concetto di libertà che quello dell’osservanza delle regole, per cui il professore si è battuto.
SENATO E CDA. Il primo punto riguarda la necessità di ridare ruolo e potere agli organi di governo dell’ateneo. Solo così si riuscirà a centrare gli obiettivi principali dell’università che sono ricerca e didattica.
DIPARTIMENTI. Per Capasso la suddivisione dei dipartimenti va rivista: «Una riorganizzazione delle afferenze dipartimentali si rende necessaria allo scopo di ottenere una più stringente corrispondenza fra la realtà accademica locale ed il disposto della Legge Gelmini». Il professore che vuole anche rimettere mano allo statuto dell’ente. Soprattutto «in vista dell’introduzione di nuovi strumenti normativi interni che garantiscano una maggiore partecipazione del corpo docente e dei ricercatori alle scelte strategiche, con particolare riguardo all’ufficializzazione di un Consiglio dei direttori di dipartimento con funzione non solo consultiva, ma anche propositiva». Vanno inoltre potenziati sia l’Itab che il Cesi.
IL RETTORE. «Ambasciatore d’ateneo», il rettore sarà «garante della realizzazione del suo programma». Capasso ne ipotizza anche una verifica al termine del primo triennio da richiedere al Senato accademico. Quanto al corpo docente, «è necessaria una repentina espansione della politica di reclutamento, tanto dei docenti, quanto dei ricercatori». Più docenti e meno mattoni: «È contestualmente urgente una contrazione dell’impegno economico vincolato all’edilizia universitaria (l’ultimo bilancio prevede per questa voce una spesa di circa 70 milioni di euro in tre anni), che liberi risorse da destinare subito alla crescita progettuale delle nostre proprie missioni».
ALZIAMO IL LIVELLO. C’è un campo in particolare che prevede maggiore attenzione, quello dei problemi dei docenti di area clinica. È qui che occorre «alzare il livello», dice Capasso. «In questo ambito speciale, appare ineludibile avviare una fase di riorganizzazione delle relazioni fra università e aziende sanitarie del territorio. Così da potere inserire nel costituendo ospedale di secondo livello il maggior numero di colleghi convenzionati, ma al contempo occorrerà aprire relazioni strutturate anche con le aziende private, per ampliare il potenziale di nostri docenti di area clinica da porsi in convenzione». Capasso vuole anche incrementare l’internazionalizzazione, chiedendo di guardare sempre più ad orizzonti europei e mondiali.
IL PERSONALE. Sono tre i punti principali che riguardano le politiche del personale: ricostruzione del salario, valorizzazione delle singole persone in base alla professionalità di ciascuno e ripristino di relazioni sindacali corrette. Il candidato rettore annuncia anche di voler ampliare la pianta organica e risolvere i problemi dei collaboratori linguistici (Cel).
GLI STUDENTI. Per contrastare il calo studentesco, il professore ipotizza «servizi agli studenti residenti, articolazione e qualificazione dell’offerta formativa e modernizzazione dell’attività didattica». IL docente pensa anche ad «una convenzione-quadro con gli enti locali e Confindustria Chieti/Pescara per assicurare ai nostri studenti una dignitosa e calmierata possibilità di alloggio». Serviranno anche «accordi plurilaterali per potenziare l’inserimento lavorativo dei nostri laureati».
Quanto alla dicotomia Chieti - Pescara, Capasso vede nel ruolo della D’Annunzio un motivo d’unione per le due città. E infine ipotizza una collaborazione più stretta tra gli atenei abruzzesi. (a.i.)

