I 150 creditori del re delle Porsche

L’ora della verità nel procedimento fallimentare a carico di Gianni Paglione. ll passivo è di 170 milioni
CHIETI. Appuntamento in tribunale, lunedì mattina, per circa 150 creditori dell’ex re delle Porsche Gianni Paglione. Il giudice fallimentare Nicola Valletta ha fissato due udienze per lunedì e mercoledì della prossima settimana in cui procederà all’esame dello stato passivo di altre tre concessionarie di auto che fanno capo a Paglione, dopo aver chiuso a ottobre scorso quello della società Auto In, che ha sede legale a San Giovanni Teatino e concessionarie Porsche a Firenze e Arezzo. Le altre tre società sono Audi Zentrum Abruzzo, Autoimport Abruzzo, Marche Motori, anche loro con sede legale a San Giovanni Teatino ma con punti vendita a Firenze, Ancona e Civitanova Marche, oltre che quello notissimo che si incontra percorrendo l’asse attrezzato Chieti Pescara. Per tutti e tre i fallimenti il giudice ha nominato dei curatori, Gianni Di Battista per Marche Motori, Francesco Cancelli per Audi Zentrum Abruzzo e Antonella Bosco per Autoimport Abruzzo. Quello di lunedì sarà il primo atto dell’ultima scena della vicenda che ha visto protagonista l’imprenditore delle auto di lusso, assistito dai tre avvocati Remo Di Giacomo, Giuliano Milia e Marco Femminella. L’importo complessivo del fallimento è dell’ordine di oltre un centinaio di milioni di euro. Il giudice inizierà a valutare caso per caso i crediti vantati. È possibile che non basteranno le due udienze di lunedì e mercoledì già fissate in calendario. Al termine di tutte le udienze si stabilirà è l’ammontare complessivo dei crediti. Terminata l’operazione di ricostruzione dei crediti, la palla torna al giudice e ai tre curatori che dovranno capire quale potrà essere il futuro dell’ex impero di Paglione. Con in mano la ricognizione esatta dei crediti si potrà calcolare lo stato passivo delle tre società e decidere se vendere tutti beni all’asta per ricavare risorse da ridistribuire ai creditori, oppure stilare un piano di rientro che può passare anche per altre strade. Nel caso della concessionaria Auto In sono stati 88 i creditori ammessi in prima battuta, a fronte di 94 istanze per un totale di 5 milioni di crediti vantati. Il fallimento di Auto In, curato su incarico del tribunale dall’avvocato Pierluigi Pennetta e la commercialista Nicla Corvacchiola, ha visto però anche altre udienze definite “tardive” per la presentazione delle istanze di altri creditori. Oltre le quattro società principali, infine, sono andate in fallimento anche altre due società più piccole: la pescarese Gp Cars e la marchigiana Luzi Senigallia, in questo caso su istanze di creditori, tra cui c’è anche la Carichieti. Si stima che il passivo totale del gruppo Paglione possa essere superiore ai 170 milioni di euro. (a.i.)
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