I 4 candidati a confronto in tv «I nostri programmi per Ortona»

I temi: centro storico e urbano, contrade, economia, servizi, disservizi, crisi del lavoro, industrie Terra, Cocciola, Di Nardo e Castiglione rispondono alle domande del Centro davanti alle telecamere
ORTONA . Il primo faccia a faccia tra i quattro candidati sindaci di Ortona è andato in scena ieri sera in tv. Leo Castiglione, Angelo Di Nardo, Ilario Cocciola e Francesco Terra si sono ritrovati nella tribunale elettorale di Rete8, moderata dal direttore Carmine Perantuono e realizzata in collaborazione con il Centro. I quattro sfidanti hanno avuto modo di rispondere alle domande del giornalista Rossano Orlando sui più svariati temi della campagna elettorale. Si è partiti subito dalle presentazioni.
Terra: «Ho scelto un partito nazionale che si chiama Ancora Italia, il nostro è un nuovo modo di fare politica, ci interessa unicamente il benessere di tutti i cittadini».
Cocciola: «Abbiamo realizzato un’area politica e civica. Così abbiamo cercato di rappresentare l’intera città di Ortona».
Di Nardo: La mia è una candidatura che nasce dalla profonda necessità di rinnovamento della classe dirigente locale e si pone in discontinuità con l’attuale amministrazione».
Castiglione: «Mi ripresento per portare avanti il progetto civico che cinque anni fa è stato premiato dalla cittadinanza per una fase di rinnovamento e cambiamento nel modo di amministrare».
Come sono nate le vostre aggregazioni?
Di Nardo: «È una coalizione che nasce cinque anni fa, l’abbiamo portata avanti anche in consiglio comunale dove abbiamo rappresentato la minoranza e oggi rinnoviamo l’impegno».
Terra: «A settembre 2021 decisi di impegnarmi per questa tornata elettorale e sono iniziati dei colloqui con gli altri schieramenti per cercare di fare qualcosa utile a cambiare il modo di amministrare Ortona. Quello che ho constatato fino a febbraio è stata l’estrema divisione tra le aree di influenza dei candidati sindaci. Così è nato il rapporto con Ancora Italia».
Castiglione: «Una città si amministra tutti insieme mettendo da parte le ideologie e rimettendo al centro il bene della città stessa. Ho sempre detto che il mio progetto civico non avrebbe mai avuto la presenza di partiti e di simboli».
Cocciola: «Noi siamo nati invertendo i ruoli. Non è “noi con Cocciola”, ma è l’intera città unita attorno ad una coalizione. Noi pensiamo che questa modalità ha sortito il suo effetto».
Come intendete amministrare senza lasciare indietro nessuno, né nel centro storico né nelle contrade?
Cocciola: «Abbiamo cercato di fare un progetto che possa unificare tutto. Abbiamo cinque linee guida del Pnrr e le abbiamo calate all’interno del nostro programma».
Castiglione: «Noi abbiamo diviso il bilancio in due. Metà fondi per il centro urbano, l’altra metà per le contrade. Noi non abbiamo lasciato nessuno indietro».
Terra: «Non basta dire di aver realizzato qualcosa, è importante dire come è stato fatto. L’amministrazione ha speso male i soldi».
Di Nardo: «Abbiamo immaginato una profonda revisione del Prg, immaginando una città unita e collegata, per non parlare più di centro e periferie».
Come favorirete la nascita di nuovi posti di lavoro?
Di Nardo: «Dobbiamo avere la massima attenzione verso le attività produttive perché vanno scongiurate le chiusure di attività».
Terra: «Ripartiamo da un piano traffico, far circolare la gente e riattivare il commercio».
Castiglione: «L’occupazione si può creare mettendo a sistema il nostro patrimonio. Abbiamo salvato diverse aziende, ma va anche detto che sul nostro territorio abbiamo diverse realtà importanti».
Cocciola: «Oggi l’attrazione delle aziende avviene attraverso un dialogo con le aziende stesse secondo le esigenze e gli strumenti che abbiamo in campo».

