I 5 Stelle scelgono il candidato sindaco tra cinque attivisti

VASTO. Una rosa di cinque nomi, uno dei quali sarà il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di giugno. I pentastellati vastesi si accingono a fare la loro scelta: l’appuntame...
VASTO. Una rosa di cinque nomi, uno dei quali sarà il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di giugno. I pentastellati vastesi si accingono a fare la loro scelta: l’appuntamento è per domenica prossima nella sede del Movimento in via Delle Gardenie 24, dove verrà allestita l’urna in cui gli attivisti depositeranno le schede con il nome scelto. Si vota dalle 10 alle 12. I candidati saranno cinque, top secret i nomi. L’unica cosa certa è che tra di loro non c’è Simone Scafetta, il consulente aziendale tra i più votati del sondaggio del Centro, “Vota il sindaco ideale”. Il professionista, che ha partecipato a diverse riunioni e ai tavoli di lavoro, ha deciso di non candidarsi.
«Abbiamo lasciato agli interessati la scelta di pubblicizzare o meno la candidatura», spiega il senatore pentastellato Gianluca Castaldi, che insieme al consigliere regionale Pietro Smargiassi è il riferimento dei grillini vastesi, «la nostra sarà una lista civica con il simbolo del Movimento. I requisiti dei candidati? Le regole sono quelle di sempre: fedina penale pulita, non aver svolto due mandati elettorali in qualsiasi carica, l’impegno a portare avanti il programma e, per quanto riguarda il sindaco, la decurtazione dello stipendio, una parte del quale dovrà essere messa a disposizione del Movimento. Dal punto di vista elettorale siamo svantaggiati rispetto alle coalizioni che si presentano con dieci liste», chiosa Castaldi, «ma siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissi: riportare le persone a parlare di politica». Il debutto in città del Movimento risale alle elezioni comunali del 2011 con il candidato sindaco Marco Gallo, all’epoca 25enne. La lista riportò 857 voti, pari al 3,66%. I grillini furono la vera rivoluzione di quella tornata elettorale, riuscendo a intercettare il malcontento popolare e rosicchiando voti soprattutto a sinistra, ma non riuscendo a far entrare un loro rappresentante in consiglio comunale.
Anna Bontempo
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