I bambini scendono in piazza per inneggiare alla pace

LANCIANO. I bambini del comprensivo Don Milani scendono in piazza questa mattina, a partire dalle 9.30, per inneggiare alla pace dopo le tremende immagini provenienti dalla guerra in Ucraina. La...
LANCIANO. I bambini del comprensivo Don Milani scendono in piazza questa mattina, a partire dalle 9.30, per inneggiare alla pace dopo le tremende immagini provenienti dalla guerra in Ucraina. La colorata Carovana dei Pacifici si snoderà dal parco Villa delle Rose, attraversando corso Trento e Trieste, fino in piazza Plebiscito, dove i ragazzi faranno alcune riflessioni su conflitto e pace.
L’attualità propone immagini di guerra e terrore che generano, soprattutto nei più piccoli, paure e domande. Gli insegnanti del comprensivo Don Milani, che conta 6 scuole dell’infanzia, tre scuole primarie e due scuole secondarie di primo livello presenti in prevalenza nel comune di Lanciano, stanno lavorando da giorni sui temi della pace, dell’inclusione e della cittadinanza attiva, seguendo un percorso di consapevolezza ed aiutati da una narrazione cosiddetta emotiva. Lo stesso percorso che è stato tracciato, anni fa, ricordano dal Don Milani, «dal maestro Mario Lodi, protagonista del rinnovamento pedagogico ed uno dei più importanti autori di libri per bambini e ragazzi del secondo Novecento e del quale ricorre il centenario della sua nascita (1922/2022)». Ed è proprio a lui che, nel 2015, in provincia di Cremona, fu dedicata la prima Carovana dei Pacifici, composta da figure che rappresentano i paladini della pace, pronti a respingere qualsiasi forma di violenza e di discriminazione. L’iniziativa è sostenuta anche dal Comune con gli assessorati alle attività produttive e istruzione. «Abbiamo accolto e condiviso subito la proposta del dirigente Mario Gaeta», dichiarano gli assessori Maria Ida Troilo e Angelo Palmieri, «una iniziativa che segue, in ordine di tempo, la grande manifestazione di solidarietà che la nostra comunità ha dato e continua a dare, mobilitandosi per gli aiuti al popolo ucraino». (d.d.l.)

