I bimbi del bosco nella nuova casa: biscotti allo zenzero e poi la cena

Pillon: «Dopo 23 giorni, attuata finalmente l’ordinanza dei giudici. I piccoli correvano di gioia».
PALMOLI
I biscotti allo zenzero sono già pronti, su un grande vassoio preparato da Catherine per il ritorno dei figli. L’accoglienza è stata curata nei minimi dettagli. Fuori dalla nuova casa di Palmoli ci sono Spirit e Sophie, i due cagnolini portati per l’occasione. Nathan Trevallion e Catherine Birmingham aspettano abbracciati. L’auto si ferma. I tre bambini del bosco scendono correndo e gridando di gioia verso papà e mamma. Giocano con loro, ritrovano gli animali, fanno una breve passeggiata, raggiungono il vicino campo sportivo, preparano tutti insieme la cena. Alle sei e mezza della sera tornano a una delle vecchie abitudini di casa: sedersi a tavola a quell’ora.
È la prima volta che tutti e cinque stanno insieme nell’abitazione messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Palmoli. I gemellini di sette anni e la sorella maggiore di nove sono arrivati intorno alle 16.30, accompagnati dalle assistenti sociali, dalla curatrice e dalla tutrice del tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Simone Pillon, avvocato dei genitori, considera il rientro temporaneo a Palmoli un momento particolarmente significativo dopo circa dieci mesi di allontanamento e lo definisce un «passo importante». A fine giornata, prima che i piccoli tornino nella casa famiglia di Vasto in cui vivono dallo scorso 20 novembre su ordine dei giudici minorili, il legale definisce l’incontro «gioioso e sereno». Lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte della famiglia, lo racconta così: «Sono state ore segnate da una gioia incontenibile. Una gioia che ha coinvolto i genitori e i bambini. Favolosi i biscotti allo zenzero preparati da Catherine».
La settimana scorsa l’incontro era stato annullato perché – secondo le assistenti sociali – mancavano le condizioni di sicurezza e riservatezza per la presenza dei giornalisti. Una valutazione duramente contestata non solo dalla difesa dei coniugi anglo-australiani, ma anche dal sindaco Giuseppe Masciulli, che aveva sottolineato come – al momento dell’arrivo dei piccoli – i cronisti si fossero tutti allontanati dall’abitazione. Questa volta l’incontro è durato più del previsto anche per recuperare l’appuntamento saltato: i servizi sociali hanno deciso di prolungarlo di circa un’ora, come confermato dallo stesso primo cittadino, che stavolta appare soddisfatto: «Tutto si è svolto nel migliore dei modi».
Masciulli è rimasto a distanza per garantire la privacy. I riscontri ricevuti dall’avvocato, dai servizi sociali, dalla tutrice e dalla curatrice sono stati positivi. Pillon ringrazia i cronisti per la discrezione, il sindaco di Palmoli che ha garantito il servizio d’ordine, la tutrice e la curatrice per la collaborazione che ha contribuito allo svolgimento dell’incontro, e «lo stesso servizio che, dopo 23 giorni, ha finalmente garantito l’attuazione delle decisioni del tribunale per i minorenni».
Su quanto accaduto una settimana fa, Cantelmi ha una lettura precisa: «C’è un po’ di amarezza se pensiamo che anche oggi (ieri per chi legge, ndr) i giornalisti, con grande spirito di collaborazione, erano nella stessa postazione dell’altra volta, quando l’incontro fu rifiutato dai servizi sociali, cioè a grande distanza e nell’impossibilità di interferire in alcun modo».
L’ordinanza prevede altri rientri, compresi quelli nella casa originaria, la cosiddetta casa del bosco. I prossimi appuntamenti non saranno comunicati nei dettagli, per tutelare lo svolgimento delle attività. Cantelmi guarda già a quel passaggio: «Ora ci attendiamo il ritorno più intenso: quello nel luogo della felicità, nella natura e con gli animali. Speriamo che già la prossima volta tutto questo si possa realizzare. Quindi, grande soddisfazione e anche tanta speranza». «I bimbi non vedono l’ora di stare anche con il loro cavallo, il loro asinello, le papere, le galline, i conigli e tutta la fattoria», aggiunge Pillon.
A partire da fine ottobre, i giudici valuteranno la possibilità di consentire ai piccoli di trascorrere l’intero fine settimana insieme ai genitori, come indicato nell’ultima ordinanza del tribunale per i minorenni: «Ci auguriamo tutti che l’ormai iniziato percorso di rientro», prosegue l’avvocato, «possa ora svolgersi nel migliore dei modi e senza più intoppi, anche in vista dell’imminente graduale inserimento dei pernotti».
Secondo quanto riferito dalla famiglia, l’inserimento scolastico non avrebbe finora registrato particolari problemi di adattamento. Ma Pillon precisa di non avere informazioni dirette sull’andamento dei primi giorni di scuola.
Il prossimo appuntamento giudiziario è fissato per il 3 novembre, quando in Corte d’Appello sarà discusso il reclamo presentato contro alcuni aspetti dell’ordinanza del tribunale per i minorenni. Pillon ha indicato tre questioni sulle quali la famiglia chiede un intervento dei magistrati di secondo grado. La prima riguarda le condizioni di salute dei minori, che secondo il legale sarebbero state allegate, ma non prese in considerazione dai giudici. Il secondo punto riguarda i tempi del rientro: la difesa chiede che il percorso possa procedere in maniera «più rapida» e «più efficace», pur mantenendo la gradualità prevista. Il terzo tema è quello dell’istruzione. Pillon ha spiegato che i genitori avevano indicato come opzione il rientro nella scuola pubblica di Palmoli, ma chiedono che venga presa in considerazione anche la possibilità dell’educazione parentale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

