I bimbi della materna aprono le braccia per accogliere i nonni

3 Ottobre 2014

Grande festa all’istituto comprensivo 2 di via Arenazze E al Megalò arrivano le pecore per raccontare il Tratturo

CHIETI. Alla riscoperta delle antiche tradizioni popolari per un futuro migliore. Scuole cittadine in campo, ieri mattina, in occasione della Festa dei nonni e delle iniziative promosse dalla Camera di commercio teatina per la valorizzazione dei tracciati dei vecchi tratturi. Un gregge di pecore, in tal senso, ha fatto capolino nell’area retrostante il centro commerciale Megalò dove passa il Tratturo Magno che conclude il suo lungo percorso nel Comune di Foggia. Ma la parte da leone l’hanno fatta gli alunni della scuola d’infanzia di via Arenazze, plesso dell’Istituto comprensivo numero 2 diretto da Giovanna Santini. Le aule dell’Arenazze hanno accolto, per un giorno, i nonni dei bimbi che frequentano la materna. Un modo per omaggiare una figura di primaria importanza nella società contemporanea e passata nell’ambito della Festa dei nonni celebrata proprio ieri. Non basta. La scuola d’infanzia di via Arenazze, dall’inizio dell’anno scolastico, ha sposato un progetto denominato “Ben…essere c’era una volta, adesso ci sono anch’io” che si prefigge di rinverdire i fasti di tradizioni passate. «Che, però, sono e devono essere alla base della vita quotidiana. Ai ragazzi» spiegano le docenti dell’Arenazze «insegniamo quelle che sono le nostre origini».”

Meglio ancora se con l’ausilio della figura dei tanto amati nonni. Protagonisti di canti e balli popolari mano nella mano di nipoti divertiti ed entusiasti. “In un’epoca monopolizzata da internet e dai social network- riprendono le docenti dell’Arenazze- diventa imprescindibile riscoprire le tradizioni.” Al fianco dei nonni e del corpo docente della scuola di via Arenazze, rappresentato da Anna Maria Lucini, Carla Pulcinella, Maria Francesca Ingardia, Alessandra Del Grosso, Roberta Bardella, Carla Carusi e Franca Sbaraglia, con la collaborazione di Gabriella D’Intino e Gloria Talucci e dell’associazione “Camminando Insieme” che ha recitato canti tipici abruzzesi. Una full immersion nelle tradizioni andata in scena anche al Megalò. Invaso da un gregge che ha ripercorso parte dell’antico Tratturo Magno. Gli studenti delle scuole medie della città hanno avuto modo di parlare con il pastore e di conoscere i segreti del più grande regio tratturo che attraversa l’Abruzzo. «L’obiettivo della riscoperta dei tratturi» fa sapere la Camera di commercio «è quello di restituire linfa vitale a tradizioni passate in chiave economica e turistica per il nostro comprensorio».

Jari Orsini