I campi in gestione per tagliare i costi

L’amministrazione con i conti in rosso si affida ai privati: il campo Celdit al River, in dieci anni lavori per 163mila euro
CHIETI. Fare cassa, spendere il meno possibile per la manutenzione e offrire agli atleti e al pubblico impianti sportivi curati. Sono gli imperativi del Comune con i bilanci in rosso e già finito nel mirino della Corte dei Conti a causa di quasi 15 milioni di euro di anticipazione di cassa. Per questo, l’amministrazione Di Primio si affida ai privati per scrollarsi di dosso l’onere dei lavori di manutenzione degli impianti sportivi comunali: il piano del Comune è affidarli alle associazioni sportive. Finora, il piano è fallito per lo stadio Angelini e per il Palatricalle mentre è riuscito per il circolo tennis di Piana Vincolato, affidato per 10 anni al Tennis Chieti che si è impegnato a eseguire 200 mila euro di lavori, e adesso anche per il campo Celdit: l’impianto di via Pescara è stato affidato a un consorzio di associazioni formato dal River Chieti 65 – squadra che milita nel campionato di Eccellenza e che ieri ha battuto in casa la capolista Paterno 1-0 – e dalla Cs2010, società di calcio a 5. In base agli accordi, River e Cs2010, rappresentate da Mauro Bassi e Fabio La Valle, verseranno al Comune un canone di 1.800 euro all’anno per l’utilizzo del campo in erba sintetica e si sono impegnate a fare 163 mila euro di interventi di manutenzione e migliorativi. La cessione partirà dal prossimo 1° dicembre.
Il Comune aveva provato anche nel 2016 ad affidare all’esterno l’impianto Celdit ma la gara era andata a monte per l’esclusione dell’unico partecipante. Quest’anno, invece, tre società si sono candidate per gestire l’impianto: il consorzio River Chieti-Cs2010, l’acd Sant’Anna Calcio e l’asd Accademia Chieti Calcio. La determina di affidamento del campo, firmata dal dirigente Paolo Intorbida, spiega che il Chieti è stato escluso per mancanza della fideiussione: «L’asd Accademia Chieti Calcio è stata esclusa per mancanza dell’impegno da parte del fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l’esecuzione del contratto». Sono rimaste in corso River-Cs2010 e la Sant’Anna: il punteggio maggiore, 74,52, è andato al consorzio che ha offerto «un canone annuo di 1.800 euro e si è impegnato a effettuare opere di miglioria per un importo complessivo di 163.533,75 euro».
Il Comune aveva provato ad affidare all’esterno anche lo stadio Angelini ma l’aggiudicazione non è avvenuta «per mancata dimostrazione dei requisiti dell’unico aggiudicatario». Per il Palatricalle, la gara è andata deserta. Per il circolo tennis e il campo Celdit, invece, la cessione è riuscita. Così anche per le palestre scolastiche che sono state affidate alle società sportive. L’obiettivo dell’amministrazione Di Primio è tagliare i costi della manutenzione e offrire ad atleti e pubblico impianti sempre più curati proprio perché vissuti come una casa dalle associazioni-gestori.
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