I carabinieri a messa dal vescovo in onore della patrona Virgo Fidelis

22 Novembre 2024

CHIETI. Nella chiesa del Santissimo Crocifisso in piazzale Marconi, a Chieti Scalo, l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, ha officiato la messa in onore della Virgo Fidelis, patrona...

CHIETI. Nella chiesa del Santissimo Crocifisso in piazzale Marconi, a Chieti Scalo, l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, ha officiato la messa in onore della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei carabinieri. Alla funzione religiosa, concelebrata anche dai cappellani militari, erano presenti il prefetto della Provincia di Chieti, Gaetano Cupello, il procuratore della Repubblica, Giampiero Di Florio, il questore, Aurelio Montaruli, insieme alle più alte cariche militari della provincia, nonché molti carabinieri in servizio ed in congedo con i loro familiari, le vittime del dovere in vita e i familiari di quelle decedute, i coniugi dei militari caduti, le vedove e gli orfani, i rappresentanti dell’Arma in congedo e quelli dell’associazione nazionale Forestali. Per l’Arma la scelta della Madonna Virgo Fidelis come patrona è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la patria, è caratteristica dei carabinieri. Al termine della funzione religiosa, il generale di brigata Antonino Neosi, comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise, ha ricordato che oltre alla Virgo Fidelis, nella giornata odierna si svolge anche la “Giornata dell’orfano”, momento nel quale l’Arma abbraccia i figli dei propri militari caduti. Ritenendosi una grande famiglia i carabinieri, dal 1948, hanno istituito l’Onaomac, opera nazionale assistenza orfani militari arma carabinieri che si occupa di assistere economicamente gli orfani nel loro percorso scolastico. Nell’occasione, il generale Neosi ha consegnato una targa d’argento al giovane Gregorio, figlio del luogotenente Marcello Durante, per il conseguimento della laurea magistrale in economia aziendale. Neosi ha ricordato l’83° anniversario della battaglia di Culqualber avvenuta nel 1941 in Africa Orientale, in cui si distinsero i carabinieri che opposero una strenua resistenza, cadendo quasi tutti sul campo di battaglia. Per quei fatti, la bandiera di guerra dell’Arma dei carabinieri fu insignita della medaglia d’oro al valor militare.