I carabinieri a scuola per la legalità

L’Arma incontra gli alunni del comprensorio: «Promuoviamo la civile convivenza»
LANCIANO. L'Arma dei carabinieri entra nelle scuole per promuovere la cultura della legalità. Si svolge anche quest'anno il progetto che, fino ad oggi, ha coinvolto circa 480 alunni e studenti delle scuole primarie, medie e superiori della città e del comprensorio. «Obiettivo fondamentale», spiega il maggiore Fabio Vittorini, comandante della compagnia carabinieri di Lanciano, «è quello di accrescere la consapevolezza nei giovani studenti di far parte di una società organizzata secondo regole e il rispetto di queste regole rappresenta il primo passo verso quella che possiamo definire “civile convivenza”». I temi degli incontri hanno riguardato bullismo e cyberbullismo, web dipendenza e i rischi connessi con l’accesso a internet, violenza di genere, meccanismi di protezione della privacy sui social, norme di circolazione stradale, patente Am per i ciclomotori, neopatentati e novità del codice della strada.
Martedì, in particolare, le classi quarte della scuola primaria di Olmo di Riccio, nel progetto “Le voci dei bambini”, hanno sottoposto un’intervista sugli aspetti qualificanti la professione di carabiniere al maggiore Vittorini. “Che sentimenti provi quando fai rispettare le regole? Qual è il tuo articolo preferito della Costituzione? Le donne possono diventare maggiore come te? Ci regali una frase che per te è un motto di vita?”: sono alcune delle domande che i bambini hanno rivolto al maggiore, per poi realizzare elaborati e disegni.
«La formazione e l’educazione alla cultura della legalità», commenta Vittorini, «con la realizzazione di incontri didattici con gli studenti, stimola e favorisce la sensibilità e la consapevolezza nella popolazione più giovane circa il valore civico di una cittadinanza attiva e partecipe delle dinamiche sociali del territorio in cui vive». (s.so.)
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