«I cinghiali hanno distrutto il mio camping»

25 Maggio 2019

Imprenditrice scrive al prefetto e al sindaco: fate qualcosa perché prima o poi qui ci scappa il morto

VASTO. «Mi appello al prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, e al sindaco di Vasto, Francesco Menna, affinché prendano opportuni provvedimenti per evitare che la presenza dei cinghiali continui a mettere a rischio la nostra vita». È l’accorata richiesta fatta in un esposto firmato da A.S., operatrice turistica di Vasto e titolare di un campeggio completamente distrutto dai cinghiali. «Il mio esposto», annota la donna, «ha lo scopo di porre all’attenzione delle autorità i numerosi e incresciosi fatti che accadono a causa della pericolosissima presenza di branchi di ungulati che hanno letteralmente invaso la zona di Torre Sinello, mettendo a rischio la vita dei residenti e delle persone di passaggio e danneggiando le coltivazioni. Il campeggio “Oasi di Punta Aderci”, di cui sono titolare è stato completamente distrutto. I cinghiali oltrepassano la recinzione che delimita il perimetro del campeggio o la distruggono. Dal campeggio», prosegue A.S., «si arriva alla spiaggia che dista 700 metri, percorrendo un passaggio pedonale che non è completamente recintato perché i terreni non sono tutti del campeggio. Diversi turisti ospiti del campeggio hanno purtroppo incontrato o si sono ritrovati vicino numerosi cinghiali, rimanendo letteralmente terrorizzati anche e soprattutto per la presenza dei figli. I clienti del campeggio vanno via prima del previsto. Altri disdicono le prenotazioni. Il danno è notevole», lamenta l'operatrice raccontando anche la disavventura capitata al padre.
«Mio padre mentre era occupato nella potatura del vigneto insieme al suo cane, un pastore tedesco, è stato accerchiato da 30 cinghiali. Il cane prima si è avvicinato al branco poi è tornato indietro per proteggere mio padre che, terrorizzato, ha cominciato ad urlare. Il cane è stato aggredito e azzannato a una zampa da un cinghiale. Poi fortunatamente il branco si è allontanato».
Anche la sorella K.S., mentre al volante della sua auto tornava a casa in via Torre Sinello si è scontrata con un cinghiale, ha perso il controllo dell’auto e a causa dell’attivazione dell'airbag, è uscita di strada.
A.S. nell’esposto chiede al prefetto un provvedimento urgente per evitare che i turisti in arrivo, molti dei quali in moto, possano perdere la vita. «Fate qualsiasi cosa, ma fate presto», invoca A.S. che, assistita dall’avvocato Angela Pennetta, intende chiedere un equo risarcimento danni. (p.c.)
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