I commercianti “del fare” entrano nel consorzio

Gli aderenti al comitato “Chieti siamo noi” passano al sodalizio “Chieti C’entro” Dalle proteste contro l’amministrazione comunale alle proposte per il settore
CHIETI. Dalla fase della protesta, condotta in forme anche molto radicali, a quella più propositiva del cercare di concretizzare progetti a favore del territorio. I commercianti riuniti spontaneamente nel comitato “Chieti siamo noi” adesso non si accontentano più di criticare l’operato dell’amministrazione comunale, ma vogliono fare qualcosa per la città. E così hanno scelto la strada di entrare all’interno del consorzio “Chieti C’entro”, presieduto da Gianfranco Cesarone, in modo da poter utilizzare un mezzo, come quello del consorzio, che permetta loro di convogliare sul territorio finanziamenti europei.
Il gruppo di commercianti, per la maggior parte del centro cittadino, ha iniziato a muovere i primi passi quando, qualche mese fa, sono cominciate a circolare notizie circa l’apertura di nuovi centri commerciali di media distribuzione. La contrarietà alle nuove apertura si è ben presto estesa all’operato dell’amministrazione comunale che, non essendo dotata di un piano commercio in grado di arginare tale fenomeno, appariva a dir poco impotente di fronte ai cambiamenti cittadini. Il comitato ha cominciato così ad aggregare consensi, muovendosi al di fuori degli steccati politici e delle attività delle associazioni di categoria. «In pochissimo tempo», sottolinea Concetta De Sanctis, uno dei suoi membri, «sono state raccolte anche 800 firme per sfiduciare l’amministrazione comunale». Il Comune, che all’inizio non dialogava neanche con loro, ha poi ha iniziato ad incontrarli e ad invitarli alle riunioni sul commercio. Nel frattempo qualcosa a livello di politiche commerciali si è mosso, con il sindaco Umberto Di Primio che, ad esempio, ha annunciato a breve il nuovo piano commercio. «Per noi di “Chieti siamo noi”, però», dice la De Sanctis, «è ancora troppo poco».
La polemica nei confronti dell’amministrazione comunale, che comunque rimane, cede dunque il passo alla voglia di impegnarsi in prima persona. Molti animatori del comitato stanno iniziando a lavorare su progetti per portare gente in città, per rilanciarla dal punto di vista turistico e commerciale. Sono progetti che vedono dialogare la città con il territorio, e in particolare con la sua provincia, ricca di storia e tradizione: un patrimonio culturale invidiabile che si cercherà di mettere maggiormente a frutto. L’orizzonte, appunto, è quello della progettazione europea, a cui però non si può guardare in maniera singola e isolata.
Il consorzio “Chieti C’entro” riunisce già alcuni esercenti del centro storico. Chi vuol essere della partita può decidere di aderire sino al 25 agosto. (a.i.)
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