I commessi delle farmacie: «Vaccinateci»
«Lavoro in farmacia e, pur non essendo farmacista, sono a contatto con la gente proprio come un farmacista. Ma per noi niente vaccino anti Covid». Elisa Mancinelli, commessa in una farmacia teatina,...
«Lavoro in farmacia e, pur non essendo farmacista, sono a contatto con la gente proprio come un farmacista. Ma per noi niente vaccino anti Covid». Elisa Mancinelli, commessa in una farmacia teatina, è arrivata anche fino all’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, per denunciare il problema dei commessi di farmacia. «Siamo rimasti esclusi dalla prima fase della vaccinazione», spiega, «pur essendo, proprio per il nostro lavoro, una categoria a rischio”. Mancinelli si è rivolta anche alle istituzioni, dal sindaco Diego Ferrara all’assessore regionale. Il piano di vaccinazione varato dalla Asl prevede che i primi a potersi vaccinare siano gli operatori sanitari, poi gli ospiti delle residenze per anziani, il personale di queste strutture e a seguire gli ultraottantenni, la cui vaccinazione è partita la scorsa settimana. Nella categoria degli operatori sanitari sono inclusi anche quelli che non svolgono mansioni sanitarie ma che lavorano comunque all’interno del sistema Asl, compreso medici di base, pediatri, specialisti ambulatoriali interni, medici di continuità assistenziale e anche i farmacisti. Ma nessuno ha pensato a chi lavora in farmacia, pur non essendo farmacista. «Questa situazione riguarda solo la nostra Asl», spiega Mancinelli, «nelle altre Asl i commessi di farmacia sono stati inclusi. Ecco perché a nome della categoria mi sono rivolta alle istituzioni». (a.i.)

