I Comuni non pagano i debiti «Istituti riuniti a rischio stop»
CHIETI. Ammontano a circa 400mila euro i debiti dei Comuni verso gli Istituti riuniti San Giovanni Battista: il Comune di Chieti ha un arretrato di quasi 100mila euro, 61mila quello di Pescara, altri...
CHIETI. Ammontano a circa 400mila euro i debiti dei Comuni verso gli Istituti riuniti San Giovanni Battista: il Comune di Chieti ha un arretrato di quasi 100mila euro, 61mila quello di Pescara, altri 30mila Ortona. Sono questi i dati emersi ieri durante un faccia a faccia in prefettura tra i sindacati e il prefetto Antonio Corona. L’incontro è arrivato dopo una lettera-appello di 5 componenti rsu che avevano denunciato la «nefasta situazione economica» dell’ente messo in ginocchio dai mancati versamenti dei Comuni. Un buco che si scarica sui 60 lavoratori visto che i conti in rosso hanno rimandato il pagamento della mensilità di febbraio.
Sono le amministrazioni di Chieti e Pescara quelle con un’esposizione maggiore: davanti al prefetto, il Comune di Chieti ha promesso di saldare almeno una parte dei debiti entro la prossima settimana; nessuna garanzia, invece, è arrivata dal Comune di Pescara. «È una vergogna che un ente pubblico rischi la chiusura perché altri enti pubblici non liquidano le proprie spettanze», dice il segretario regionale Fials Gabriele Pasqualone, «i sindaci di questi Comuni si dovrebbero dimettere: stanno lasciando sul lastrico più di 60 famiglie. Se entro la prossima settimana non sarà liquidata almeno la metà delle fatture, la casa di riposo perderà il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e il destino potrebbe essere segnato. I Comuni non hanno giustificazione per i mancati pagamenti: hanno iscritto le rispettive somme in bilancio ma non versano le proprie quote. Non è possibile che una struttura punto di riferimento per l’intera provincia di Chieti si ritrovi a rischio chiusura per la negligenza dei Comuni. I sindaci, a partire da quello di Pescara, Marco Alessandrini, dovrebbero chiedere scusa alle famiglie».
Insieme a Pasqualone, hanno partecipato alla riunione anche i segretari provinciali della Fials, Giordano Di Fiore, della Cgil, Paola Puglielli, della Cisl-fp, Gabriele Martelli. «Al prefetto», dice Pasqualone, «abbiamo chiesto di convocare immediatamente i Comuni morosi e richiamarli alle proprie responsabilità. Ora è essenziale non perdere altro tempo visto che è una situazione che si trascina addirittura dal 2014». (p.l.)

