I Comuni votano no agli insediamenti ex Ciaf e Di Nizio

9 Giugno 2018

ATESSA. Aumenta l’elenco dei Comuni che, con decisione dei rispettivi consigli, dicono ufficialmente no all’apertura dei due insediamenti a forte impatto ambientale in Val di Sangro: ex Ciaf (a...

ATESSA. Aumenta l’elenco dei Comuni che, con decisione dei rispettivi consigli, dicono ufficialmente no all’apertura dei due insediamenti a forte impatto ambientale in Val di Sangro: ex Ciaf (a Piazzano) e Di Nizio (a Saletti). L’avevano promesso i quasi quaranta sindaci che alcune settimane fa hanno partecipato alla manifestazione in Val di Sangro e assicurano altre iniziative. Oltre ad Atessa e Lanciano, si sono aggiunti Altino, Perano, Paglieta e Colledimezzo. Altri stanno provvedendo in questi giorni in concomitanza con i consigli comunali convocati per questioni di bilancio. Intenzionata all’acquisto della Ciaf è la Ecoeridania spa, di Arenzano (Genova), che si occupa di raccolta, stoccaggio provvisorio e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi provenienti da strutture sanitarie. La capacità complessiva di trattamento dell’impianto è di circa 200.000 t/annue, di cui circa 50.000 di reflui chimico-fisici (fanghi provenienti da industrie chimiche). Per la Di Nizio, si tratta di un progetto (a Saletti) per un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, ha una potenzialità di trattamento di 20.000 ton/anno, al quale sarà associato un deposito di rifiuti, sia non pericolosi sia pericolosi, provenienti da terzi (aziende pubbliche e private, attività ambulatoriali ed ospedaliere, servizi di raccolta differenziata).
«Ritenuto che», è precisato nelle delibere votate nei consigli, «la tutela della salute e dell’ambiente debba essere al centro delle politiche di sviluppo del nostro territorio», si delibera di condividere la mozione contraria alla possibile realizzazione dei due insediamenti in Val di Sangro.
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA.