I contagiati sempre più giovani: ora è boom di casi tra 7 e 18 anni

Gli ultimi dati preoccupano: dilaga la variante inglese, identificata in città nel 73% dei nuovi positivi Livello d’allarme superato anche a Torrevecchia, San Giovanni Teatino, Ripa, Bucchianico e Miglianico
CHIETI. I giovani sono sempre più colpiti dal Covid. Lo dicono i dati forniti ieri durante la riunione del tavolo permanente istituito dal prefetto Armando Forgione per affrontare l’emergenza coronavirus. L’ondata pandemica in estensione in alcuni comuni alle porte di Chieti, la campagna di vaccinazione partita ieri, i controlli a tappeto delle forze dell’ordine: sono stati questi i temi al centro della discussione. A balzare all’occhio sono state soprattutto le ultime statistiche elaborate dalla task force della Asl, illustrate dal direttore generale Thomas Schael, che disegnano una mappa del contagio nella terza fase sostanzialmente diversa dalle precedenti.
LE STATISTICHE La sorpresa è rappresentata dalla fascia di età: a essere più colpiti nel mese di febbraio sono i ragazzi tra 7 e 18 anni, con un tasso di incidenza pari a 752 ogni 100 mila abitanti. In generale, se si considerano i dati da fine dicembre a ieri, si è abbassata sensibilmente la fascia di età a più alto contagio: quella tra 19-65 anni rappresenta il 63% del totale dei malati, mentre tutti gli altri sono attestati su percentuali ristrette. Così le persone tra 66 e 80 anni sono il 13%, gli over 80 l’8% e i bambini tra 0 e 6 anni il 3%. Infine, un altro 13% è occupato dalla fascia d’età tra 7 e 18 anni.
VARIANTE INGLESE A caratterizzare la nuova fase è anche la diffusione della variante inglese, identificata nel 73% dei nuovi positivi a Chieti, come rimarcato dal sindaco Diego Ferrara, e nel 100% a Bucchianico. Ad allarmare è anche il tasso di prevalenza dei contagi, dato dal rapporto tra numero di positivi e popolazione di riferimento: a fronte di un limite massimo pari a 1, si colloca all’1,66% San Giovanni Teatino, seguito da Torrevecchia (1,59%), Ripa Teatina (1,52%), Atessa (1,27%), Bucchianico (1,24%), Miglianico (1,22%), Francavilla al Mare 1,15% e Chieti (1,05%). A compensare il tasso complessivo dell’intera provincia interviene il territorio a Sud, dove si assiste a un calo progressivo: Ortona si ferma a 0,66%, Lanciano a 0,48%, Vasto a 0,45% e San Salvo a 0,26%.
IL COMMENTO «I numeri indicano con chiarezza che la mobilità fra i Comuni dell’area metropolitana alimenta la circolazione virale», dice Schael. «Di qui l’invito a interrompere questa catena di trasmissione limitando allo stretto indispensabile i movimenti al di fuori della propria città. È importante farlo adesso per impedire ulteriori replicazioni e mutazioni del virus e affrontare la campagna vaccinale con un numero ben più contenuto di persone contagiate». I dati epidemiologici più recenti hanno evidenziato una situazione di rischio alto anche a Fresagrandinaria, Perano, Ari e Vacri, invitati dalla Asl a organizzare al più presto lo screening per un test ad ampio raggio sulla popolazione.
I CONTROLLI Il prefetto ha messo a punto anche il rafforzato piano di controlli insieme al questore Annino Gargano e ai comandanti provinciali di carabinieri e finanza, Alceo Greco e Serafino Fiore.

