I dati: pochi negozi e servizi in calo nei borghi montani

29 Novembre 2020

I dati dell’Osservatorio regionale della montagna parlano chiaro: l’Abruzzo è una regione a due velocità, le aree costiere e quelle interne. Di queste ultime, quelle montane hanno le maggiori...

I dati dell’Osservatorio regionale della montagna parlano chiaro: l’Abruzzo è una regione a due velocità, le aree costiere e quelle interne. Di queste ultime, quelle montane hanno le maggiori criticità anche se in contrasto con le eccellenze locali: turismo e tipicità dei prodotti. Nei paesi montani con meno di 500-600 abitanti il negozio e il bar, sono luoghi di ormeggio della comunità. Risalendo la Fondo Valle Sangro tanti paesi sono lì come vedette, come la “fortezza Bastiani” de Il deserto dei Tartari, nella quale la vita scorre impercettibilmente e ci si abitua a tutto, anche a vivere senza negozi, come a Montelapiano, con i suoi 87 abitanti. Nel più piccolo Comune abruzzese il rifornimento alimentare è garantito dagli ambulanti. Per la carne si deve andare a Villa Santa Maria o comunque in altri centri. Stessa sorte per Montebello sul Sangro (90 abitanti) che ha solo un circolo ricreativo. A Monteferrante (134 abitanti) invece c’è un solo alimentare mentre a Pietraferrazzana (131 abitanti) un bar, tabacchi e paninoteca.(m.d.n.)