I debiti da ripianare: 4 milioni per i rifiuti

10 Giugno 2018

Le finanze del Comune restano al centro della polemica politica: ammontano a 4 milioni gli arretrati da versare alla Formula Ambiente, la ditta che si occupa dell’igiene urbana di Chieti; altri 5...

Le finanze del Comune restano al centro della polemica politica: ammontano a 4 milioni gli arretrati da versare alla Formula Ambiente, la ditta che si occupa dell’igiene urbana di Chieti; altri 5 milioni devono essere versati alla partecipata comunale Chieti Solidale; c’è poi un contenzioso aperto con l’Aca che reclama il pagamento di 8 milioni. Dopo l’approvazione del bilancio con 15 voti favorevoli, compreso quello del sindaco Umberto Di Primio, resta lo scontro sui conti del Comune: da una parte c’è la maggioranza di centrodestra – minata dalle proteste interne diventate esplicite con l’astensione dei consiglieri Diego Costantini (Lega), Mario De Lio (Udc) e Stefano Rispoli (gruppo misto) nel voto sul bilancio – che difende il piano dei tagli, dall’altra c’è la minoranza intenzionata a portare la manovra dell’amministrazione all’esame del Tar di Pescara. Tra i presunti profili di illegittimità sollevati dall’opposizione ci sarebbero la soppressione del servizio di trasporto scolastico «garantito dalla legge regionale per il diritto allo studio» e l’istituzione della tassa di soggiorno a partire dal prossimo 1° luglio «inserita in bilancio senza prima un passaggio in consiglio comunale». Contestata anche la vendita di una delle farmacie comunali che dovrebbe portare al Comune un’entrata di circa 1,3 milioni di euro: secondo il consigliere Luigi Febo (foto), la vendita servirebbe soltanto a far quadrare il bilancio del Comune finito sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei conti. «La vendita della farmacia», dice Febo, «rappresenta una goccia nel mare utile soltanto a mostrare alla Corte dei conti che si sta facendo qualcosa mentre la città avrebbe bisogno di un piano razionale».