I detenuti di Villa Stanazzo tornano in campo

La Libertas iscritta al campionato di serie D di calcio a 5 grazie al progetto “Mettiamoci in gioco”
LANCIANO. I detenuti del carcere di Lanciano tornano in campo. È stato presentato, nella casa circondariale di Villa Stanazzo, il progetto “Mettiamoci in gioco”, che vede la partecipazione della squadra di detenuti Asd Libertas Stanazzo al campionato di serie D di calcio a 5 nella stagione che si appresta a iniziare. Presenti il consigliere Figc, Daniele Ortolano, e il presidente Lnd Abruzzo, Ezio Memmo, il responsabile C5, Salvatore Vittorio, il presidente Aia Lanciano, Igor Paolucci, quello del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, il neo eletto sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, e gli assessori regionali Guido Quintino Liris (sport) e Nicola Campitelli (urbanistica). Una rappresentanza del Rotary Costa dei Trabocchi Lanciano ha donato una muta completa alla squadra.
Il progetto ha preso il via nel 2014 grazie all’intuizione dell’attuale presidente Lnd Abruzzo e al presidente della delegazione di Teramo, Alessandro di Bernardino, nonché alla piena disponibilità del direttore del carcere frentano Mario Giuseppe Silla.
«Dopo due anni di pandemia», ha detto Silla, «ci siamo rimessi in gioco anche noi, visto che questo è il primo progetto che realizziamo. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la partecipazione di questi ragazzi al campionato». «Mettiamoci in gioco è un progetto importante che la Regione Abruzzo vuole portare all’esterno», ha affermato Liris, «e utilizzarlo quale riabilitazione sociale e preparazione al rientro in società per questi ragazzi». «È un progetto importante per tre motivi», ha aggiunto Memmo, «il primo prettamente sportivo, in quanto consente ai ragazzi di svolgere attività fisica; il secondo permette loro, attraverso il rispetto delle regole che lo sport impone, un processo importante di integrazione e sotto l’aspetto educativo; il terzo riguarda l’opportunità di interagire con le altre società sportive le quali, a loro volta, avranno modo di capire e conoscere le difficoltà vissute dai detenuti».
Il presidente Coni Abruzzo Imbastaro, che ha donato alla squadra tute e palloni, ha detto rivolto ai detenuti: «Partecipare a un campionato come questo per ragazzi come voi è complicato ma è un passo importante: la presenza di regole da rispettare vi sarà da insegnamento per tornare alla vita normale». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

