I dirigenti cinesi della Baomarc entrano oggi all’ex Honeywell

Atessa, primo sopralluogo per i vertici dell’azienda dell’acciaio: parte la riconversione La multinazionale pronta a investire 22 milioni: a ottobre i colloqui per le assunzioni degli operai
ATESSA. Si scaldano i motori per la riconversione della ex Honeywell, la fabbrica dei turbocompressori che ha delocalizzato in Slovacchia chiudendo per sempre i battenti il 5 marzo 2018 e lasciando a casa 330 dipendenti. La Baomarc, marchio per la lavorazione e commercializzazione dell’acciaio con uno stabilimento già presente a Lanciano (ex Emarc), prenderà il posto della Honeywell avendo rilevato lo stabilimento a titolo gratuito così come deciso (e ribadito in sede ministeriale a Roma) dalla stessa multinazionale dei turbo nel corso del processo di dismissione. Oggi il percorso di reindustrializzazione, dopo mesi di attese e speranze data una estenuante trattativa burocratica, si fa più concreto con l’arrivo in Abruzzo di dirigenti della Baomarc e della Baowu (la Baomarc dal 2017 fa parte del gruppo Baowu Lightweight Solutions Business Unit, colosso mondiale dell'acciaio e ne rappresenta la divisione più importante) che saranno presenti nello stabilimento di Lanciano. Nel corso della visita dei nuovi proprietari cinesi (la delegazione sarà composta da circa 20 persone) sarà effettuato anche un sopralluogo all’ex Honeywell. Della visita è stato avvertito anche l’assessore regionale alle attività produttive Mauro Febbo che ha chiesto di incontrare personalmente i rappresentanti Baomarc.
Il processo di riconversione di uno stabilimento che dietro di sè avrebbe lasciato solo macerie visto l’alto numero di licenziamenti compie dunque un deciso passo in avanti. Dopo oltre un anno si è finalmente giunti alla fase che tutti attendevano con speranza, ovvero la presa di possesso da parte di un altro gruppo industriale che si rivela molto solido. Nel corso della visita della delegazione Baomarc probabilmente si dovrà anche identificare un luogo adatto ad ospitare un secondo stabilimento della multinazionale cinese che ha intenzione di investire in Val di Sangro circa 22 milioni di euro in due step. La prima fase prevede la produzione di componenti di acciaio per auto e veicoli commerciali nell’ex stabilimento della Honeywell, a poche decine di metri dal cliente principale di Baomarc, la Sevel. È qui che saranno reimpiegati i primi 110 lavoratori ex Honeywell. Ad ottobre inizieranno i colloqui per la selezione del personale e a novembre saranno assunti già i primi 20 lavoratori. Nella seconda fase dell’ambizioso piano industriale Baomarc si prevede invece la realizzazione di un centro servizi di taglio dell'acciaio con l’implementazione di tre nuove linee produttive. Gli investimenti previsti ammontano a circa 13 milioni da utilizzare per la collocazione degli impianti e la creazione di linee produttive dedicate e per gli impianti generici di stabilimento. Il piano assunzioni in questa fase prevede 52 assunti ex Honeywell. La speranza è quella di dare un lavoro a tutti gli ex lavoratori.

