I due aggressori sono ancora in fuga

4 Novembre 2015

Pugnalato per soldi a Poggiofiorito: la Procura accusa di tentato omicidio il cognato e il nipote che si sono dileguati

POGGIOFIORITO. Li hanno cercati anche ieri con appostamenti sotto casa, nel rione Rancitelli di Pescara, ma di padre e figlio si sono perdute le tracce. Gli autori del tentato omicidio di Poggiofiorito si erano dileguati dal paese in sella a una moto dalla sera di lunedì dopo avere accoltellato G.C., 49 anni, loro parente, al collo, all’addome e al braccio sinistro. Da quel momento, dopo essere stati riconosciuti dal ferito e dalla figlia dodicenne di questi, intervenuta per soccorrere il papà, di quei due, cognato e nipote dell’accoltellato, non si hanno più notizie.

Intanto le condizioni di salute di G.C., originario di Sorrento ma residente da anni nel paese tra Orsogna e Ortona, migliorano. L’uomo non è stato sottoposto agli interventi chirurgici paventati nell’immediatezza dell’aggressione, ma è stato anche dimesso dall’ospedale di Chieti dove l’ambulanza del 118 lo aveva trasportato d’urgenza trovandolo a terra semi incosciente per i tagli causati al suo corpo dai due aggressori. L’uomo, anzi, è tornato a casa con una prognosi di una decina di giorni anche se ieri mattina si è ripresentato al Policlinico per ulteriori accertamenti di ambulatorio.

Sulla vicenda la procura di Chieti ha aperto un fascicolo: il tentato omicidio è il reato per il quale cognato e nipote del ferito devono, al momento, rispondere ai magistrati. Il caso, coordinato dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo, è seguito dai carabinieri della compagnia di Ortona e della caserma di Orsogna, nella cui giurisdizione si trova Poggiofiorito.

Lunedì, intorno alle 18, G.C., mentre era di fianco alla sua casa per prendere dalla rimessa agricola un po’ di legna da ardere, è stato aggredito e accoltellato da cognato e nipote.

Pare si sia trattato dell’ennesima lite motivata da interessi economici e divisioni di beni tra parenti visto che la moglie del ferito è la sorella della moglie del più grande degli accoltellatori. I soccorsi al ferito li ha fatti scattare la figliola che ha sentito le urla del padre: la ragazzina non ha perso tempo e ha telefonato a 118 e carabinieri.

Ieri mattina davanti alla casa di Poggiofiorito è stato eseguito un sopralluogo alla ricerca dei coltelli che forse cognato e nipote avevano gettato da qualche parte prima della fuga in moto. Ma dalle ricerche non è stato trovato niente. Le indagini comunque proseguono senza sosta.

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