I giovani del Collettivo Iskra criticano la visita di Alfano

21 Febbraio 2016

CHIETI. Dai giovani teatini, che hanno da poco tempo creato in città il “Collettivo Iskra”, riceviamo e pubblichiamo questo intervento molto critico nei confronti della visita, venerdì scorso, del...

CHIETI. Dai giovani teatini, che hanno da poco tempo creato in città il “Collettivo Iskra”, riceviamo e pubblichiamo questo intervento molto critico nei confronti della visita, venerdì scorso, del ministro Angelino Alfano a Chieti, per presentare il suo libro sui rischi dell’Is e del nuovo terrorismo. Ma i giovani teatini di sinistra hanno avuto non poche difficoltà a partecipare alla manifestazione, per non parlare della possibilità di intervenire. Lo fanno ora:

«Il Collettivo Iskra esprime massima lontananza, in qualità di organizzazione composta da cittadini, dalla messa in scena operata al Teatro Marrucino venerdì 19 febbraio: abbiamo visto, infatti, il ministro Alfano presentare un libro dal titolo "Chi ha paura non è libero". Ma probabilmente chi è libero fa paura, dal momento che alcuni di noi sono stati scortati all'interno del teatro, dal momento che ci hanno ribadito che non era consentito controbattere né discutere. Una strana democrazia quella del ministro Alfano e del sindaco di Chieti, anche lui ovviamente presente sul palco. Una strana presentazione del sapore intollerante, benchè prontamente mascherato. Vogliamo porre all'attenzione, inoltre, le misure previste dal ministero dell'Interno riguardo al controllo di culti religiosi non cattolici, misure che rispecchiano una visione xenofoba, discriminatoria, atte ad alimentare solo paura. Dal canto nostro continueremo a organizzare momenti di confronto reale e di dibattito su cosa sia davvero il mondo islamico, per informare e non per terrorizzare. Diciamo basta alla mera demagogia».