I giovani e il turismo «Ecco cosa fare per questo territorio»

4 Giugno 2015

LANCIANO. Una diversa organizzazione dell’accoglienza dei pellegrini, l’uso di nuove tecnologie per promuovere il territorio, la creazione di una “rete” con gli altri comuni e una maggiore cura dei...

LANCIANO. Una diversa organizzazione dell’accoglienza dei pellegrini, l’uso di nuove tecnologie per promuovere il territorio, la creazione di una “rete” con gli altri comuni e una maggiore cura dei luoghi di interesse turistico. Sono le proposte che il gruppo #ChangeLanciano lancia all’amministrazione comunale per risollevare il turismo in città. «La vocazione turistica, soprattutto religiosa, di Lanciano non può non essere incentivata alla luce del Giubileo straordinario indetto per il prossimo 8 dicembre», sostengono Nicola Nativio e Gina Della Fazia, dell’associazione composta da giovani che vogliono contribuire alla vita sociale, culturale e politica della città, «non cogliere tale opportunità sarebbe l’ennesima occasione mancata». Le mosse da mettere in campo, secondo #ChangeLanciano, sono poche e semplici. «Va utilizzato un nuovo linguaggio comunicativo diretto e veloce per favorire la promozione turistica territoriale», sostiene l’associazione, «prioritaria è la creazione di una nuova piattaforma digitale, portale internet e app, attraverso la quale comunicare la ricchezza storica, artistica ed enogastronomica del comprensorio, l’unicità del centro storico, la tradizione musicale e l’importante presenza religiosa. Potrebbe essere una vetrina per favorire anche la ricettività, mediante l’indicazione di strutture alberghiere, pensioni e b&b e la pubblicazione di manifestazioni ed eventi».

Contro il turismo “mordi e fuggi” #ChangeLanciano suggerisce di «creare un tavolo di lavoro permanente con le amministrazioni locali del comprensorio per favorire la massima sinergia ed offrire una varietà di luoghi ed itinerari». Eliminazione totale delle barriere architettoniche e una diversa organizzazione della sosta dei pellegrini è l’altro punto per il rilancio. «L’attuale piano per l’accoglienza con scarico dei visitatori al terminal Pietrosa permette una visita limitata della città», sostengono Nativio e Della Fazia, «occorre che l’arrivo al santuario del Miracolo Eucaristico non avvenga da strade trafficate e secondarie, ma con l’approdo in altre piazze centrali che consentano il passeggio lungo il Corso e nel centro storico, per rianimare il commercio e valorizzazione la parte antica». Infine», conclude l’associazione, «più pulizia delle strade e manutenzione degli arredi urbani, il cui stato di degrado è fin troppo evidente». (s.so.)

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