I giudici onorari: stop al precariato

29 Giugno 2021

Vasto. Nuova protesta dei magistrati che chiedono stabilizzazione del posto di lavoro e contributi

VASTO. I giudici onorari di Vasto tornano sulle barricate e minacciano di dismettere la loro attività, limitando la loro funzione a quelle di mera assistenza qualora alla ripresa dell'attività giurisdizionale in autunno, dovesse proseguire la precarizzazione che li umilia.
Lo hanno scritto in una nota firmata dalla dottoressa Michelina Iannetta, coordinatrice regionale di AssoGot e dai colleghi Franca Malatesta, Maria Rosaria Antenucci, Rosanna Buri, Tommaso David e Tito Antonini.
I magistrati onorari si definiscono i “precari della giustizia”. Già a dicembre scorso organizzarono un flash mob davanti al palazzo di giustizia di Vasto e protestarono per denunciare la mancata stabilizzazione, l’assenza di contributi previdenziali, il mancato riconoscimento di ferie, malattia e maternità. Precarietà cresciuta nel periodo della pandemia.
«Si tratta», annotano i giudici, «di una condizione lavorativa che si trascina ormai da un ventennio per molti di noi in conseguenza di un regime di proroga che per il suo rinnovarsi ha assunto un carattere di stabile precarizzazione e di una inevitabile rassegnazione che è diventata mortificazione della capacità professionale. La categoria ha dato tanto in questi anni senza alcuna corrispondente soddisfazione. Pertanto se la situazione dovesse perdurare ci adatteremo in buona sostanza alla volontà legislativa che vuole la funzione del giudice onorario ancellare rispetto a quella del giudice professionale Auspichiamo», dicono i magistrati, «che arrivino presto risposte concrete e convincenti».
I magistrati onorari vengono pagati solo con la presenza in udienza, non hanno alcuna tutela previdenziale, malattia, maternità. L'esasperazione è tanta e proprio loro che sono importanti figure della giustizia, invocano giustizia. (p.c.)
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