I Grillini si ricompattano Ora fanno paura ai rivali

31 Gennaio 2015

Da Roma parte l’ordine per i separati in casa Teate 5 Stelle e il Meetup Marcozzi e Di Ciano insieme. Il consigliere regionale Bracco: uniti alle urne

CHIETI. Niente doppie liste per i Grillini teatini. Le spaccature vanno ricomposte in vista delle elezioni comunali della primavera prossima, appuntamento al quale il Movimento 5 Stelle si presenterà con una propria lista. L’ordine arriva dal nazionale che, evidentemente, non ci sta a disperdere il patrimonio di voti del capoluogo teatino frazionandolo in due schieramenti, solo perché i due gruppi grillini che operano in città non si parlano tra loro. Fatto abbastanza anomalo, questo, nella galassia pentastellata che a Chieti sembrava potesse dare adito addirittura a due liste, magari senza il bollino ufficiale del partito di Grillo. Lista unica, dunque, da certificare con tutti i crismi previsti dall’iter politico dei 5 stelle, e programma e candidati condivisi, con tavoli di lavoro da organizzare subito sui quali ricomporre fratture e incomprensioni. «Andare con due liste sarebbe un suicidio politico», conferma il consigliere regionale Leandro Bracco, ieri a Chieti per presentare il convegno sulla ludopatia di oggi pomeriggio al Grande Albergo Abruzzo. «È inutile negare che ci siano problemi tra i due gruppi. Ma questo è il momento di riunire le forze per poter contare alle prossime elezioni comunali», ha continuato il consigliere alla presenza di Andrea Di Ciano, portavoce di Teate 5 Stelle, uno dei due gruppi in campo. L’altro è il meetup Chieti 5 Stelle che annovera tra le sue file la consigliera regionale Sara Marcozzi, candidato presidente alle ultime elezioni regionali.

L’operazione “ricucitura” sarebbe già partita. Ciò significa che il Movimento 5 Stelle, politicamente parlando, può tornare a far paura. Se così sarà potrà tornare ad intercettare larghe fette di malcontento, popolare e borghese, che corre trasversalmente in città. Certo, nessuno si illude che riuscirà facilmente a ripetere gli ottimi risultati usciti dalle urne del 25 maggio scorso, quando il partito di Grillo, con 6.501 preferenze, si attestò come il più votato in città. Ciò non significa, però, che non potrà essere decisivo per la partita elettorale. (a.i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA