I ladri rubano le ostie a San Rocco Il sindaco: «Comunità sconvolta»

Nuova razzia in chiesa dopo Guardiagrele, San Giovanni Teatino, Villamagna, Ortona e Archi Il valore delle suppellettili portate via è inferiore a 500 euro. Appello per identificare i responsabili
ALTINO. «Un gesto grave, un atto sacrilego, che colpisce la nostra comunità religiosa e l’intero paese». Il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli, non nasconde l’amarezza per la profanazione della piccola chiesa di San Rocco, dove nella giornata di martedì sono stati portati via alcuni oggetti sacri, ma soprattutto le ostie consacrate. Non si arresta la scia di furti messi a segno nelle chiese della provincia, anche se l’episodio di Altino si connota più per il gesto sacrilego che per altro.
Dallo scorso settembre i luoghi di culto sono nel mirino di ladri a caccia di doni votivi e oggetti sacri: da Guardiagrele a San Giovanni Teatino, da Villamagna ad Archi. Sabato scorso, infine, sono stati rubati circa 1.800 euro di risparmi del parroco di San Giuseppe a Ortona. Adesso, insieme agli oggetti sacri, spariscono anche le ostie consacrate. Da quanto ricostruito dal parroco, don Giuseppe Schieda, il furto con annesso atto sacrilego sarebbe stato compiuto tra le 9 e le 15,30 del 7 febbraio. Ignoti hanno portato via dalla chiesetta del capoluogo, in piazza Duca degli Abruzzi, al centro di Altino, una pisside con ostie consacrate, custodita nel tabernacolo centrale, una teca eucaristica e un campanello.
«Non è il valore economico, stimato dal parroco in 4-500 euro, ma è quello sacro, religioso», sottolinea il sindaco Muratelli, «questi oggetti sono stati portati via senza svuotare il contenuto, le ostie consacrate, e questo fa pensare ad altro». La chiesa, essendo in un punto di passaggio, resta sempre aperta. Alle 9 era stato preparato l’altare per la messa del pomeriggio e tutto era in ordine. «Nel primo pomeriggio è entrata una donna, in pausa dal negozio, e ha notato qualcosa di scomposto sull’altare», riferisce il primo cittadino, «ma lì per lì non gli ha dato peso, non si è avvicinata neanche a controllare. Quando più tardi è andato il parroco, ha trovato l’amara sorpresa».
L’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Casoli, che stanno indagando. «Con la polizia municipale verificheremo se dalle telecamere della videosorveglianza si vede qualcosa», dice Muratelli, «ce ne sono due, una davanti al municipio che inquadra la strada che sale dalla chiesa e un’altra in piazza che inquadra l’area della chiesa. Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) ho fatto controllare agli operai comunali tutti i cestini nell’area attorno alla chiesa, nel caso qualcuno si fosse disfatto della refurtiva, ma finora non abbiamo trovato nulla. Chiedo a chiunque avesse notato movimenti strani o persone aggirarsi nell’area della chiesa di segnalare ogni elemento utile per risalire ai responsabili di questo gravissimo episodio che ha profondamente scosso tutti. Contestualmente mi auguro in un ravvedimento da parte dei responsabili di un gesto che sta turbando profondamente la serenità e la tranquillità dell’intera comunità».
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