«I lavoratori verranno riassorbiti»
Ecco le assicurazioni della Fim che non ha aderito allo sciopero
ATESSA. «I lavoratori di San Marco e Sogeco saranno riassorbiti dalla nuova proprietà, il gruppo Scattolini, ed esiste la prospettiva di un accordo per ricollocare anche i 12 lavoratori della Essegiesse». La Fim-Cisl interviene nella lunga vertenza che sta interessando il futuro della San Marco, fallita nel 2012, e il passaggio di consegne dalla curatela fallimentare alla ditta che ha gestito l'opificio in affitto (la Blutec, ex Stola) e spiega i motivi per cui non ha aderito allo sciopero ad oltranza indetto dalla Uilm-Uil nei giorni scorsi .
«Nel caso in cui il settore militare (ramo in cui, tra gli altri, erano specializzate le lavorazioni San Marco) dovesse essere acquisito da Scattolini», scrivono in una nota la segreteria e le rsu Fim-Cisl, «sei lavoratori verranno riassorbiti da Scattolini e sei da Blutec. Nel caso invece il militare dovesse rimanere al gruppo Blutec, i dodici lavoratori Essegiesse verranno trasferiti tutti in Blutec. Questa soluzione», spiega ancora la Fim, «non impatta nemmeno sui somministrati di Blutec perché attualmente già ci sono 12 lavoratori della San Marco a lavorare nella ex Irma. Far fare sciopero ad oltranza ai lavoratori San Marco avrebbe significato mettere a rischio il futuro dell'azienda perché il cliente finale non avrebbe tollerato fermate ingiustificate e avremmo messo a rischio le future commesse, soprattutto se consideriamo il fatto che la controparte Scattolini non si è mai sottratta al confronto e ha sempre dichiarato di voler trovare una soluzione condivisa». «Creare spaccature interne», conclude Fim, «indebolisce il movimento dei lavoratori, ma,soprattutto, rischia di indebolire nei confronti del nuovo imprenditore.
Il lavoro da fare è ancora tanto, ci aspetta un periodo di riorganizzazione dove sicuramente ci saranno problemi da gestire e governare. (d.d.l.)

