I libri alla media Paolucci costano cento euro in più

28 Agosto 2016

Maxi aumento rispetto allo scorso anno nella scuola di via Madonna dell’Asilo Il Classico resta il più oneroso con 688 euro, il più economico è il tecnico Mattei

VASTO. Far frequentare ai propri figli il liceo classico costa fino a 700 euro per l’acquisto di libri e dizionari. Le spese per l’istruzione continuano ad essere una voce importante del bilancio familiare. Lo dice uno studio curato in città da Giovani in Movimento, sodalizio che da 42 anni organizza con riscontri positivi il mercatino del libro di testo usato e che ha stilato una classifica partendo dalle scuole meno care per finire con quelle più costose. Il bollino nero, anche quest’anno, va al liceo classico Pantini Pudente con 688,10 euro, mentre a conquistare il bollino verde è l’istituto tecnico Enrico Mattei con 112, 95 euro. La scuola meno cara in assoluto.

«Lo studio che ogni anno conduciamo», spiega Marco Di Michele Marisi, responsabile di Giovani in Movimento, «tiene in considerazione le classi prime di ogni liceo, istituto e scuola secondaria di primo grado, e non è altro che la somma dei costi dei testi scolastici da acquistare e dei vocabolari delle lingue, escluso il dizionario di italiano. Con 688,10 euro di libri e vocabolari, il liceo classico rimane la scuola che più pesa sulle tasche delle famiglie, seppur, rispetto allo scorso anno, si registra un leggero calo. Il Mattei, invece, che ha confermato la strada del “book in progress”, rimane scuola virtuosa. Raffrontando i dati del 2015 con quelli dell’anno scolastico che sta per cominciare è allarmante che si rilevi un aumento dei costi, salvo appunto per il liceo classico», aggiunge, «il dato peggiore riguarda la scuola media Raffaele Paolucci, che ha subìto un incremento spropositato: 479,30 euro per testi scolastici e vocabolari, rispetto ai 380,45 euro dell’anno precedente: praticamente il 25,98% in più».

Marisi rivolge un appello a docenti e dirigenti scolastici per chiedere serietà al momento dell’adozione dei testi scolastici ed invita le famiglie ad acquistare sempre più libri usati, per limitare «la speculazione delle case editrici e dei “furbetti” nostrani». Nel frattempo il mercatino del libro usato, giunto alla sua 42ª edizione, continua a registrare un trend positivo. «Da noi è possibile non solo acquistare libri di scuola al 50% del prezzo di copertina», rimarca l’esponente del centrodestra, «ma anche lasciare in conto vendita i propri, il cui ricavato viene interamente restituito al proprietario, senza alcuna trattenuta per la nostra struttura».

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