I negozianti in crisi ci provano: il piano per un’estate di allegria

10 Marzo 2022

Le attività del centro e della marina non si arrendono alle difficoltà e puntano sulle manifestazioni Protesta contro il caro bollette e l’aumento del gasolio. Appello al Comune per sostenere la ripresa

VASTO. «Un pugno nello stomaco ricevuto proprio mentre ci stavamo rialzando». Così Pier Giorgio Molino, presidente del Consorzio Vivere Vasto marina, definisce le conseguenze della guerra in Ucraina sul settore commerciale e turistico. Il conflitto fra Russia e Ucraina ha prodotto nuovi danni al commercio. I problemi maggiori si registrano nel settore alimentare e ittico. In una città come Vasto, in cui i menù dei ristoranti sono ricchi di pesce, la situazione è particolarmente critica. Nonostante tutto gli operatori non si arrendono e progettano nuove iniziative da varare in estate. L’amministrazione comunale è pronta a dare una mano.
La guerra produce inevitabili conseguenze sul comparto energetico, delle materie prime e agricolo. I grossisti hanno comunicato ai ristoratori di essere stati costretti a limitare la vendita di olio di semi. Sospesi i listini e molti prodotti sono introvabili. Il settore ittico è in sciopero per protestare contro il caro gasolio: di conseguenza preparare un buon brodetto di pesce diventa una impresa. Per evitare di chiudere, i locali cercano di acquistare altrove il pesce e i prodotti ittici ma a un costo di gran lunga superiore. «I disagi sono davvero tanti», conferma Molino, «questa guerra sta causando l’aumento di molti prodotti alimentari e non solo, che incidono sulle nostre attività».
Consapevoli che anche per i cittadini fare la spesa è diventata una impresa e per molti andare a cena fuori è diventato un lusso, i ristoratori stringono i denti: «Non abbiamo intenzione», dice Antonio Caruso, titolare del ristorante Mamitas, «di far ricadere tutto sui clienti. Stiamo garantendo il servizio con grande fatica. La nostra speranza è riposta nell’incontro che ci sarà a Roma al ministero con i rappresentanti della marineria. Speriamo sortisca l’effetto sperato fermando almeno la crescita incontrollata dei prezzi del gasolio. Se così non fosse, il nostro settore, già fortemente penalizzato da due anni di Covid, verrebbe travolto».
Nonostante un quadro affatto positivo, gli operatori non si arrendono e progettano nuove iniziative: il Consorzio Vivere Vasto marina ha in mente un progetto che dovrebbe rilanciare il commercio e che sarà portato avanti in collaborazione con il Consorzio Vasto in centro. Il progetto attualmente è in fase di realizzazione: si tratta di iniziative da realizzare all’aperto. Ma non è l'unica novità. Presto sulla riviera ci saranno nuove attività: dovrebbero aprire ad inizio estate. Essenziale sarà la situazione meteorologica. «Pensiamo positivo», dichiara Molino, «e speriamo che prima o poi dopo tante vicissitudini torni a splendere il sole per tutti».
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