I parenti del morto tentano di occupare la casa popolare

12 Aprile 2024

Casalincontrada, i familiari vogliono requisire l’alloggio e spunta una catena Ma il sindaco fa intervenire i vigili: «Adesso sono pronto anche a denunciare»

CASALINCONTRADA. Nel giorno del funerale spunta una catena al cancello d'ingresso della casa del morto, con l’intenzione di requisire l’alloggio popolare. Ma il piano fallisce, perché il Comune fa immediatamente sostituire il lucchetto della catena. La scena viene ripresa con un cellulare e parte l’accusa al Comune di voler impedire il funerale dell’uomo.
LA VERSIONE DEL SINDACO
«Niente di più falso», replica il sindaco di Casalincontrada Vincenzo Mammarella. «Noi abbiamo semplicemente visto che i familiari avevano messo la catena all’ingresso della casa popolare di via Colle Petrano e abbiamo agito di conseguenza. Per il resto abbiamo sempre assistito al massimo delle nostre possibilità l'uomo venuto a mancare tre giorni fa». È una storia che parla di abbandono e di relegazione ai margini quella di un 67enne che occupava l’alloggio popolare di via Colle Petrano. Il sindaco Mammarella racconta di aver cercato di alleviare in ogni modo la sua condizione, provvedendo a una serie di interventi straordinari. Come la ripulitura e la sanificazione dell’abitazione a spese del Comune (al costo di 5mila euro), la richiesta accolta dal tribunale di poter avere un amministratore di sostegno e la convenzione con un ristorante del posto che provvedeva a portare un pasto caldo a casa dell’uomo.
«NO ALL’OCCUPAZIONE»
«Di più non potevamo fare», dice Mammarella, «senza contare che ci siamo occupati anche del fratello e del nipote ai quali abbiamo assicurato ugualmente una casa popolare. La pretesa della famiglia di occupare anche l’alloggio del congiunto morto non poteva però essere esaudita. Per questo, quando abbiamo visto che era stata apposta una catena al cancello d’ingresso, abbiamo fatto cambiare il lucchetto. Il nostro vigile urbano», prosegue il primo cittadino, «è andato sul posto accompagnato dai carabinieri. Ma questo non significa che il Comune volesse bloccare il funerale. Il Comune, al contrario, si è sempre occupato della vita di questo signore, non lo ha mai abbandonato come hanno fatto altri. E chi ha tentato di requisire la casa popolare stia pur certo che, se si ravviserà un reato, sporgerò regolare denuncia».
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