I partiti si riuniscono sul futuro di Di Biase

24 Giugno 2019

Il Comune in crisi, Forza Italia rilancia: «Fuori l’assessore». E ora la parola passa al tavolo regionale

CHIETI. Saranno i partiti regionali a decidere del futuro dell’assessore Carla Di Biase. Finita nel mirino dei 5 consiglieri comunali di Forza Italia schierati contro il sindaco dimissionario Umberto Di Primio, Di Biase, fresca di passaggio in Fratelli d’Italia, rischia nonostante i 596 voti presi alle elezioni del 2010 e i 1.540 delle elezioni regionali del 10 febbraio scorso: il capogruppo forzista Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Maurizio Costa ed Elisabetta Fusilli la vogliono fuori dalla giunta. E questa è considerata una condizione imprescindibile per ricomporre la crisi di maggioranza. Adesso, il tavolo regionale del centrodestra con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia dovrà valutare se Di Biase può restare in giunta oppure no: per Forza Italia, che boccia l’operato dell’assessore nel settore del commercio, non c’è alcun margine di trattativa. Su Di Biase, quindi, si rischia la spaccatura: Fdi difende l’assessore appena entrata nel partito insieme a due consiglieri, Stefania Donatelli e Nicola Rapposelli, e non vuole perdere un posto in giunta. E la Lega è schierata con il sindaco.
Il caso dell’assessore – candidata alle regionali senza il sì di Mauro Febbo, punto di riferimento dei 5 ribelli – non è l’unico ancora aperto: Forza Italia è ancora ferma nel richiedere la stabilizzazione di 48 precari storici della Teateservizi, 20 subito e altri 28 attraverso avviso pubblico. Due richieste non facili da accettare, la prima per un orgoglio politico e la seconda per un ostacolo amministrativo: Di Primio non vuole cedere all’offensiva degli uomini e delle donne di Febbo tanto che ha parlato apertamente di «ricatti»; le assunzioni, invece, restano in bilico perché l’amministratore unico della Teateservizi, Giovanni D’Amico, si è dimesso un mese dopo la nomina. A quanto pare, a una settimana dalla firma delle dimissioni del sindaco, Forza Italia non vuole arretrare dalle proprie posizioni: senza addio dell’assessore e senza assunzioni, non ci sarà l’approvazione del bilancio. Il consiglio è già convocato per il 28 giugno ma dovrebbe slittare, in seconda convocazione, al 2 luglio.
Per i forzisti, però, ci sarebbero le condizioni per portare avanti le trattative. E oggi alle 10, è in programma un incontro per discutere della stabilizzazione dei contratti tra D’Ingiullo, il segretario generale del Comune, Celestina Labbadia, e D’Amico. (p.l.)