I pazienti restano senza medico

30 Marzo 2022

Duemila residenti saranno costretti a spostarsi in altri comuni

SAN VITO CHIETINO . Due medici di famiglia tra circa un mese vanno in pensione e quasi mezza popolazione sanvitese si ritroverà a doversi spostare a Lanciano, Frisa, Treglio o altri comuni del distretto frentano per potersi curare. Un problema non da poco ed è per questo che in molti hanno chiesto aiuto all’amministrazione comunale, che si è attivata con la Asl.
«Il problema è emerso pochi giorni fa», racconta il sindaco Emiliano Bozzelli, «quando molti cittadini e i medici del territorio ci hanno contattato dicendo che dal 1° maggio, a seguito del pensionamento dei dottori Lucio Nardone e Marino Radoccia, circa 2.200 residenti sanvitesi rischiano di perdere il presidio medico di prossimità che sono i medici di base. Per la scelta del medico di famiglia, infatti, la Asl non fa più riferimento ai Comuni ma al distretto di Lanciano che conta anche San Vito, Castel Frentano, Treglio, Frisa, Fossacesia, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni e Santa Maria Imbaro. Questo significa», spiega, «che se un medico di famiglia in questi paesi non ha ancora raggiunto la capienza massima di 1.500 assistiti, può ricevere i nostri concittadini. Ora 200 persone sono state ricollocate a San Vito perché c’è un medico che aveva dei posti liberi, le altre 2mila circa invece dovranno spostarsi, ma non è semplice».
Il sindaco Bozzelli, infatti, sottolinea che molti utenti sono anziani e avrebbero enormi difficoltà. «Abbiamo proposto alla Asl di nominare un medico d’urgenza per un periodo transitorio», chiude Bozzelli, «in attesa che altri medici possano aprire un ambulatorio nel nostro comune». (t.d.r.)
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