I pescaresi scoprono le spiagge frentane

Viaggio tra San Vito, Rocca San Giovanni e Fossacesia: «Sono loro i volti nuovi, ma vogliono certezze sulla balneabilità»
FOSSACESIA. Sorridono i proprietari degli ombreggi, un po’ meno quelli delle strutture ricettive che lavorano molto durante il fine settimana, ma sono quasi con le mani in mano dal lunedì al giovedì. È un’estate strana quella che si sta vivendo sulla Costa dei trabocchi tra San Vito, Rocca San Giovanni e Fossacesia. Chilometri di spiagge e calette colorate da ombrelloni variopinti che si riempiono il fine settimana fino quasi a “scoppiare” ma che sono meno piene del solito nei giorni feriali. Non c’è la crisi che vivono i balneatori pescaresi, alle prese con l’inquinamento ballerino del mare, anzi, tra Fossacesia e San Vito i volti nuovi sono proprio quelli pescaresi che preferiscono altri lidi ai propri. Ma non c’è il pienone durante la settimana e i turisti, hanno fatto notare i balneatori, si informano sulle condizioni del mare, vogliono rassicurazioni sulla balneabilità.
A Fossacesia, Bandiera blu 2016, è l’Hotel Levante a descrivere la situazione degli albergatori. «Nel fine settimana abbiamo molti turisti», dice Marco, responsabile dell’hotel «provengono dalle zone interne dell’Abruzzo e da Molise, Lazio e Campania, ma durante la settimana siamo un po’ vuoti. Ad ogni modo i dati sono in linea con l’anno scorso». Infradito ai piedi, asciugamano sulla spalla scendiamo sulla spiaggia: pienone. “Al Rimessaggio” complice il parcheggio della stazione ad un passo, è pieno. «A giugno abbiamo avuto poca gente a causa del brutto tempo», dice il proprietario, Antonio De Guglielmi, «ma ora tutto procede bene. L’acqua è pulita, ci sono pescaresi e ho prenotazioni giornaliere e stagionali. Per ora c’è movimento e speriamo continui». Anche Mariano Marrocco dello stabilimento “Il tempio di Venere mare”, seppur al suo primo anno di attività non ha da lamentarsi, anzi: «Ho gli ombrelloni tutti occupati», dice, «non solo da persone del posto. È il mio primo anno come balneatore, anche se ho esperienza nel campo. Cerchiamo di offrire anche servizi in più come la discoteca nel fine settimana anche se alle due dobbiamo chiudere».
A Rocca San Giovanni, acque eccellenti, il campeggio “La Foce” fa i conti con pochi turisti al momento. «È un’estate strana», spiega Fiorella, una delle responsabili del camping, «abbiamo pochi villeggianti dal lunedì al giovedì, quasi un crollo del 70% rispetto allo scorso anno, nonostante la struttura migliorata. Va meglio nel fine settimana». Ma le calette sono piene di bagnanti. «Vengo da Chieti», dice Adele, «di solito andiamo a Pescara ma abbiamo deciso, quando possibile, di spostarci qui».
Fermiamo il viaggio a San Vito, al centro di polemiche sulla qualità delle acque. «A prescindere dalla pubblicità negativa che qualcuno fa alle nostre spiagge», commenta Pino Mancini del Lido Nereide, «non abbiamo disdette dai clienti abituali e ci sono nuovi clienti giornalieri. La vicina spiaggia libera è piena il sabato e la domenica e ci sono diversi pescaresi che si sommano agli abituali». «Sta andando bene anche se i turisti ci chiedono informazioni sulla qualità delle acque», chiude Miriam D’Angelo del lido Esperia, «e per evitare problemi li dirigiamo sul sito dell’Arta».
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