I politici trovano l’unità: difendiamo tutti l’ospedale

16 Maggio 2020

Nessuna lite: Pd, liste civiche e Lega fanno un passo indietro e votano insieme Proposta unica per chiedere servizi e assunzioni. Aceto: atto d’amore per la città

CHIETI. La politica non litiga sull’ospedale: fronte comune per difendere il Santissima Annunziata e scrivere un futuro da punto di riferimento per la sanità abruzzese. Nel consiglio comunale di ieri, i politici hanno deciso di fare un passo indietro dalle proprie posizioni contrastanti: il risultato è l’approvazione di una proposta unica rispetto alle due in votazione, una del Pd e delle liste civiche e l’altra della Lega, per chiedere il rilancio dell’ospedale. «Questo ordine del giorno nasce dall’amore per la città e dalla paura che ci possano togliere qualcosa», così ha detto il presidente del consiglio Liberato Aceto, ultimo ingresso nella Lega, dopo la votazione all’unanimità.
«Siamo felici del fatto che anche le altre forze politiche della città, a seguito delle nostre reiterate sollecitazioni e richieste di chiarimento (e presa di posizione) abbiano inteso esprimere il proprio interesse, e coinvolgimento, su questioni che non possono essere più ignorate o disattese», ha detto Luigi Febo anche a nome degli altri 7 firmatari, Diego Ferrara e Teresa Giammarino di Chieti per Chieti, Chiara Zappalorto, Filippo Di Giovanni e Alessio Di Iorio del Pd ed Enrico Raimondi e Stefano Rispoli di Chieti da Capo.
L’ordine del giorno approvato con 31 voti su 31 presenti prevede che il sindaco Umberto Di Primio, ieri assente, si impegni a fare pressione sulla Regione e sulla Asl (attraverso il comitato ristretto dei sindaci) per ottenere interventi di recupero all’ospedale, servizi e assunzioni e un nuovo ruolo per il San Camillo. «La politica è divisione e distinzione ma di fronte a certi temi ci si unisce», ha detto Aceto, «sarò io in persona a portare il documento a Di Primio. Dal consiglio è arrivato un segno di civiltà».
I politici hanno parlato a una voce sola: no agli scippi e sì agli investimenti. E tutti hanno chiesto la convocazione di un consiglio straordinario con la partecipazione dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e del direttore generale Asl Thomas Schael. Il consigliere di Italia Viva Alessandro Marzoli ha parlato dello sviluppo di Chieti che deve poggiare sulla sanità: «È in corso da anni un tentativo di smantellamento di energie della città: pezzi di ospedale e università. Si parla di università adriatica e di costruzione di nuovi campus ma questo non può avvenire sulle spalle di Chieti. Non è una questione di campanile quanto di economia e di sopravvivenza di una comunitá. E la politica tutta di questa comunità ha il dovere di tutelare ospedale e università e chi ha scelto di rimanere e investire a Chieti». Marzoli ha chiesto «l’attivazione immediata di attivare indagini di sieroprevalenza (cioè test sierologici riconosciuti) in Abruzzo, come è avvenuto in altre regioni. Di questo e di altro vorrò parlare alla presenza dell’assessore Verì e del direttore Asl in un prossimo consiglio sulla sanità teatina».