I presepi di canna esposti al Vico

Taglio del nastro per le originali natività create dal maestro Di Iorio
CHIETI. Belli ed emozionanti. Sono i presepi artistici realizzati dal maestro Giuseppe Di Iorio, teatino verace, che nel pomeriggio di ieri ha presentato al pubblico le sue creazioni allestite lungo il corridoio del Liceo Classico “G.B. Vico”. Inaugurazione che ha visto la partecipazione di tante persone e che ha confermato l’apprezzamento che la città riserva alla creatività Di Iorio e ai suoi suggestivi presepi realizzati con la canna. Tante le novità che caratterizzano la 28esima edizione della mostra come la Natività incastonate nella “presentosa”, il tradizionale gioiello abruzzese che simboleggia la promessa d’amore tra fidanzati e poi il piccolo presepe intagliato nella stella cometa.
«Sono nato presepista» racconta con un velo d’orgoglio Di Iorio «sin da piccolo realizzavo il presepe per la mia numerosa famiglia. Le ristrettezze economiche e anche ambientali mi costringevano a utilizzarlo nell’unico spazio disponibile, quello sotto al tavolo della cucina». Poi negli anni Sessanta la prima sperimentazione della canna come materiale povero da utilizzare per i suoi originali e unici presepi, ora apprezzati in tutto il mondo. La mostra è stata promossa dall’associazione musicale-culturale “Coro polifonico Santa Maria Arabona” in collaborazione con il Liceo. Ieri al taglio del nastro hanno partecipato il rettore-dirigente scolastico del Vico, Paola Di Renzo, il presidente dell’associazione Frank William Marinelli e il giornalista Mario D’Alessandro che ha ricordato la figura dell’architetto Bruno Ricciuti scomparso lo scorso luglio a 64 anni. (y.f.)

