I residenti: svegliati dal boato telecamere chieste e mai messe

28 Febbraio 2019

LANCIANO . «L’ufficio postale è stato rapinato più volte e ci sono furti nelle case, ma una bomba no. Un atto del genere qui è impensabile». All’indomani dell’attentato esplosivo al bar Amaranto, la...

LANCIANO . «L’ufficio postale è stato rapinato più volte e ci sono furti nelle case, ma una bomba no. Un atto del genere qui è impensabile». All’indomani dell’attentato esplosivo al bar Amaranto, la contrada di Villa Scorciosa si scopre vulnerabile e spaventata. «Prima a Piazzano (la bomba sotto il gazebo del bar Poker, ndc) e ora qui», commenta un residente, «è una svolta negativa per il nostro paese». Nella frazione a 7 chilometri da Fossacesia nessuno si capacita per quanto accaduto all’attività commerciale di Maria Assunta Staniscia e del marito Patrizio Cocco. «Stavo dormendo e ho sentito uno scoppio forte», racconta Dino B., che abita a 600 metri dal bar, «subito sono corso a vedere cosa fosse successo e ci sono rimasto. Una cosa del genere qui è impensabile. Siamo rammaricati, ma Assunta e Patrizio devono ripartire». Ieri il bar tabacchi in via Canaparo, a pochi metri dalla centrale piazza San Carlo, è rimasto chiuso, con i teli di plastica e lo scotch a chiudere gli ingressi danneggiati dall’esplosione. È un punto di ritrovo ma offre anche un servizio importante alla comunità da quando non c’è più l’alimentari. È qui, ad esempio, che le persone anziane della contrada vanno a comprare il pane. «La comunità è sconvolta», dice il consigliere comunale Fabrizio D’Amario, «un atto così violento non è concepibile in una zona come la nostra che è sempre stata estranea ad ogni tipo di violenza. Mi impegnerò per far sentire la vicinanza a questa famiglia che vive e conosce il nostro paese come e più di chi ci abita. Villa Scorciosa sta con Patrizio e Maria Assunta».
«Circa tre anni fa presentammo al sindaco un progetto per la videosorveglianza», ricordano Vincenzo B. e Daniele U., «come residenti eravamo disposti ad autofinanziare l’installazione delle telecamere ai principali ingressi della contrada, che paga la vicinanza con il super carcere di Villa Stanazzo. Ma la nostra proposta non fu accolta. Oggi avremmo avuto delle immagini utili per le indagini». (s.so.)