I sindacati alla Denso: svelateci i progetti

Biscotti (Cisl): in ballo c’è la produzione dei motori ibrido ed elettrico, i nostri lavoratori sono in grado di fare tutto
SAN SALVO. Gli esperti la chiamano disruption, ossia interruzione e rallentamenti nella produzione. Il 2020, rischia di essere ricordato negli annali dell’industria del Vastese l’anno della disruption, il più nefasto degli ultimi 50 anni. La filiera dell’automobile, a causa della pandemia di coronavirus, è in ginocchio. Se Pilkington è in affanno, non sta meglio la Denso. I rappresentanti sindacali hanno chiesto ai responsabili dell’azienda giapponese un incontro per avere delucidazioni sul futuro.
«Al di là della crisi di mercato», dice Primiano Biscotti, segretario provinciale Cisl, «vogliamo conoscere i progetti. In ballo c’è la produzione del motore ibrido ed elettrico». Prima che scoppiasse la pandemia a fare concorrenza a San Salvo c’erano gli stabilimenti Denso della Spagna e quelli in Ungheria. Il mercato dell’auto sta subendo una trasformazione epocale. Presto le auto a benzina saranno sostituite dalle auto elettriche. L’Europa non ha ancora un grosso volume di richieste. Occorrerà attendere il 2024 per prendere decisioni in merito alle linee produttive.
Gli stabilimenti Denso di Spagna e Ungheria si stanno preparando e saranno agguerriti concorrenti della fabbrica di San Salvo. Bisogna pensare da subito a vincere la concorrenza interna. «L’impegno dei lavoratori c’è», dice Primiano Biscotti, «servono però servizi e infrastrutture. A questo deve pensare da subito la politica».
In questo periodo la Spagna soffre tanto quanto l’Italia. Dell'Ungheria la situazione è meno nota. San Salvo però deve fare tutto il possibile per produrre i nuovi motori a Piana Sant’Angelo. «Sapremo dimostrare ancora una volta», dice Primiano Biscotti, «come abbiamo già fatto molte volte in passato, l’importanza, la forza, la resilienza dei nostri lavoratori».
Al momento la Denso ha deciso la settimana corta per i propri dipendenti. Ma non basta. Il 90% dei lavoratori a rotazione viene messo in cassa integrazione anche il mercoledì e giovedì. L’industria dell’automobile mondiale rischia di marcare «la peggiore crisi che abbia mai colpito il settore, come prevedono molti esperti. Il coronavirus si è manifestato a febbraio e il suo impatto è stato devastante. L’espansione globale della malattia ha avuto l’effetto di chiudere gran parte dell’industria e dei suoi fornitori globali».
Un ruolo importante in questa fase è quello della politica e delle istituzioni. Così come per Pilkington, anche per Denso i sindacati auspicano l’intervento del governo per attutire l’impatto dell’emergenza e garantire una ripresa veloce alle industrie del territorio, settore vitale per l’andamento dell’economia del Vastese.
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