I sindaci del Sangro-Aventino: un piano di gestione per i laghi

18 Settembre 2020

BOMBA. I sindaci del territorio vogliono avere voce in capitolo nell'aggiudicazione della nuova concessione Sant'Angelo e il futuro del bacino idroelettrico di Bomba e di Casoli e la relativa...

BOMBA. I sindaci del territorio vogliono avere voce in capitolo nell'aggiudicazione della nuova concessione Sant'Angelo e il futuro del bacino idroelettrico di Bomba e di Casoli e la relativa concessione ad Acea spa scaduta nel 2013. Questo è quanto emerso durante l’assemblea pubblica (“La concessione Sant’Angelo ed il futuro dei nostri laghi”) che si è svolta nei giorni scorsi nel museo etnografico di Bomba, organizzata dall'amministrazione comunale e alla quale hanno partecipato, amministratori, esperti e cittadini. «Nell'assemblea», affermano gli organizzatori, «è stata ribadita la necessità di richiedere con forza al gestore degli invasi di presentare il Piano di gestione e di procedere al più presto alle operazioni di dragaggio dei laghi. Tutti gli amministratori, inoltre, hanno ribadito la necessità di coordinarsi al fine di collaborare con la Regione nella predisposizione del bando per l'affidamento di una nuova concessione della grande derivazione per uso idroelettrico Sant’ Angelo. La gestione del bene comune acqua è di importanza fondamentale e gli interessi dei territori devono essere prioritari rispetto all'interesse del gestore a produrre e vendere energia, l’unico finora tutelato». Gli amministratori dei comuni del Sangro-Aventino, coscienti dal fatto che il concessionario a tutt’oggi non ha effettuato le operazioni di svaso, sghiaiamento e sfangamento delle dighe, previste per legge e finalizzate ad assicurare il mantenimento della capacità degli invasi e la salvaguardia sia della qualità dell’acqua invasata sia del corpo ricettore, sono impegnati a seguire la presentazione del Piano di gestione, di competenza del concessionario e lo svolgimento della più importante e costosa opera di manutenzione degli invasi artificiali presenti nel loro territorio. (m.d.n.)