I sindaci: indifesi i piccoli centri
Dal Pozzo di Guardiagrele: un coordinamento tra amministratori per la vigilanza
CHIETI. È sempre più difficile garantire la sicurezza nei piccoli comuni. I primi a saperlo sono i sindaci. Simone Dal Pozzo, primo cittadino di Guardiagrele, lancia la proposta di un «coordinamento tra amministratori locali» per studiare interventi e sopperire la mancanza delle forze dell’ordine. «Questi fatti preoccupano non poco», dice Dal Pozzo, sindaco di Guardiagrele, «innanzitutto esprimo vicinanza alla famiglia e mi interrogo su cosa sia necessario fare di fronte a questi fatti. I numeri saranno anche pochi, ma basta un solo episodio per farci porre mille domande. Questi fatti», riflette Dal Pozzo, «potrebbero accadere a tutti e rendono molto debole la percezione della sicurezza. Le indagini arriveranno a un risultato, si spera, e mentre le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza sono al vaglio degli inquirenti, cosa fare? Mi farò portavoce», dice, «di un coordinamento tra amministratori locali per fare insieme il punto della situazione e verificare se sia possibile confrontarsi per possibili soluzioni e risposte che chiaramente richiedono il ruolo attivo delle forze dell’ordine».
Fabio Adezio, sindaco di Miglianico, l’ultimo paese finito nel mirino della banda del bancomat, chiede «più telecamere» di fronte agli organici sempre più ridotti delle forze dell’ordine. Ignazio Rucci, sindaco di Ripa Teatina, altro paese con il bancomat esploso, chiede di spostare da Villamagna a Ripa la stazione dei carabinieri.

