I tartufai: «Le zone protette vanno riviste»

2 Luglio 2023

GUARDIAGRELE. Organizzato dall’Associazione tartufai della Maiella, si è svolto a Bocca di Valle un convegno dedicato al mondo del tartufo. Ad aprire l’incontro l’educatore cinofilo federale Coni...

GUARDIAGRELE. Organizzato dall’Associazione tartufai della Maiella, si è svolto a Bocca di Valle un convegno dedicato al mondo del tartufo. Ad aprire l’incontro l’educatore cinofilo federale Coni Luigi Di Bacco, che ha messo in evidenza la funzione del cane e il suo rapporto con il tartufaio. «Il cane, sin dai primi mesi di vita», ha sottolineato Di Bacco, «va educato alla ricerca del tartufo, in un rapporto costante di interazione fra educatore e animale che va mantenuto nel tempo». Di Bacco ha poi ricordato ai tartufai la necessità di raccogliere sempre i rifiuti e ha illustrato il suo ultimo progetto per far conoscere le ricette dedicate al tartufo mediante Youtube.
Il presidente dell’Associazione Ettore Cristini ha lamentato che «il rapporto con il Parco della Maiella è ormai da anni logorato da problematiche irrisolte», in quanto «il Parco non ha mai preso in considerazione la legge 394, che evidenzia la necessità di salvaguardare i diritti delle popolazioni nelle zone sottoposte a uso civico. Ha inserito le zone A, di massima protezione, sui terreni di uso civico, di fatto eliminando i diritti delle popolazioni locali, come quello legnatico e della raccolta dei frutti di bosco. » livello regionale», ha concluso Cristini, «ci sono stati degli incontri: aspettiamo il prossimo che speriamo possa essere risolutivo».
Al discorso di Cristini si è ricollegato Gabriele Caporale, presidente dell’Associazione micologica tartufai abruzzesi, presentando una cartografia dove è stata del tutto ignorata da parte del Parco la presenza di usi civici. «La Regione dovrebbe finanziare una cartografia particolareggiata», ha detto Caporale, «in modo da individuare aree in cui, pur permanendo le zone A, sarebbe possibile esercitare diritti come la raccolta della legna e quella dei frutti di bosco».
Al termine è intervenuto il sindaco Donatello Di Prinzio che si è detto pronto a intraprendere iniziative in tal senso: «Il Parco», ha evidenziato Di Prinzio, «pur essendo importante per lo sviluppo turistico del territorio, sembra aver dimenticato il rapporto con gli abitanti del luogo».
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