I teatini tornano in classe: sogni, progetti e speranze

15 Settembre 2023

Tra i maturandi c’è chi pensa ai test d’ingresso all’università o alla futura carriera In estate tanti ragazzi hanno studiato all’estero per imparare inglese e spagnolo

CHIETI. È suonata la prima campanella per i 3.150 studenti delle scuole superiori di Chieti. I giovani sono tornati in classe, si sono riabbracciati e, tra racconti e nostalgie d’estate, si preparano ad affrontare il nuovo anno.. IL PRIMO GIORNO Per i maturandi, la prima campanella dell’anno è stata il loro “primo ultimo” giorno di scuola. «È stato un po’ traumatico tornare ad alzarsi presto», confessa Elisa Corallini all’uscita del liceo Masci, «i professori hanno già spiegato alcuni argomenti». L’ingresso di scuola suscita anche un po’ di batticuore nei ragazzi. «C’è un po’ di emozione e anche un po’ di tristezza», dice Giada Grandis dello scientifico, «è stato bello rivedere tutti i compagni, anche se con la maggior parte di loro siamo rimasti in contatto questa estate». Tra i maturandi c’è anche chi pensa già al suo futuro: «Ho fatto il test di Medicina», spiega Chiara Merletti del Masci, «mi piace il ramo della dermatologia, in alternativa pediatria o psichiatria». Tra il mare e il riposo, durante l’estate i giovani si sono dedicati anche a qualche lettura. «Ho letto Il fu Mattia Pascal», racconta Angelica Serano del Masci, «e anche i Malavoglia ma il romanzo mi è sembrato un po’ noioso».
I PROGETTI Intrepidi di iniziare il nuovo anno, gli studenti si lasciano andare anche a qualche buon augurio. «Da questo anno mi aspetto tante belle attività in laboratorio e un anno scolastico tranquillo», dice Fabrizio Marinelli del liceo artistico che sogna una carriera nella moda, «vorrei avere un’attività mia come ad esempio un atelier». E la scuola lo ha preparato al meglio per il suo futuro. «L’anno scorso abbiamo realizzato una sfilata con abiti ideati e prodotti da noi; se un giorno mi troverò a cucirne uno, saprò già da dove partire». Alcuni studenti hanno approfittato della pausa estiva anche per cimentarsi in nuovi progetti. «È stata una bellissima esperienza», racconta Ludovica Petrongolo del liceo linguistico che ha trascorso tre settimane a Malta, «è stato un periodo molto intenso tra le lezioni di inglese a scuola il mattino e il pomeriggio a lavoro. Consiglio a tutti i miei coetanei di fare un’esperienza del genere, in particolar modo a coloro che hanno timore di lasciare la propria comfort zone perché non c’è niente di più bello di esplorare nuovi orizzonti: non lasciate mai che la paura fermi la sete di conoscenza e curiosità». È ancora all’estero Giorgia D’Ottavio del liceo Gonzaga che sta svolgendo un progetto di alternanza scuola lavoro a Madrid. «Amo viaggiare da sempre», dice la studentessa, «questa scuola mi ha dato nel corso degli anni tante opportunità di crescita. Il mio obiettivo è quello di migliorare la fluidità nello spagnolo. Questo progetto mi ha dato la possibilità di essere a contatto con la lingua perché lavoro in un negozio di souvenir nella via centrale di Madrid e alloggio a casa con una signora del posto». Esperienze estive e lontane dalla famiglia che per i giovani si traducono in «un’opportunità di vita», conclude D’Orazio, «s’impara a essere più indipendenti e ad adattarsi anche alle cose più banali come il cibo o le strade di una nuova città».
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