I tifosi ancora fuori dallo stadio Bolami: valutiamo il risarcimento

27 Marzo 2022

Biancorossi in campo senza pubblico a causa dei lavori in corso: cento abbonati in attesa dei rimborsi Il presidente: «Se resto in società, entrano gratis il prossimo campionato. Se lascio, riavranno i soldi»

VASTO. La sconfitta di ieri in casa contro il Tolentino per 2 reti a zero ha peggiorato ulteriormente l’umore in casa della Vastese. La partita è stata giocata all’Aragona ma ancora una volta a porte chiuse. Non c’è stato il supporto dei tifosi né ci sarà per le prossime sfide dei biancorossi in campionato. Come annunciato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco, Francesco Menna, lo stadio riaprirà ai tifosi soltanto a fine giugno con il campionato ormai già finito. Una decisione che non è piaciuta affatto ai tifosi che avevano pagato l’abbonamento per la stagione 2021-2022 e non hanno potuto assistere alle partite della squadra del cuore. Gli abbonati sono un centinaio. Dovranno essere risarciti? «La società si è posta il problema», dice il presidente della Vastese, Franco Bolami, «qualora dovessi decidere di restare anche per il prossimo anno, chi ha pagato gli abbonamenti quest’anno non dovrà pagare di nuovo. Saranno validi gli abbonamenti che i lavori in corso non hanno permesso di sfruttare. Qualora io invece confermassi la mia decisione di andare via, gli abbonati saranno risarciti». Una dichiarazione quella di Bolami che riapre le speranze di chi lo vuole ancora al timone della società biancorossa: il presidente non ha scartato l’ipotesi di restare.
Sono tanti i tifosi che hanno sperato e chiesto che venissero riaperti almeno alcuni settori dello stadio. Così non è stato. «Grazie alla ristrutturazione», ha dichiarato il sindaco Menna in conferenza stampa, «l’Aragona alla ripresa del campionato sarà bellissimo e sicuro e i tifosi potranno goderne appieno. Invito Bolami a ritirare le dimissioni per ripartire la prossima stagione con un campionato ancora più bello».
A lavori ultimati, l’Aragona potrà ospitare 4.950 persone nel rispetto delle norme vigenti. L’arena avrà l’idoneità statica richiesta dalla Commissione di vigilanza, l’impianto elettrico sarà a norma e così pure il sistema antincendio, i posti saranno numerati, sarà sistemato il parafulmine delle torri faro e non ci saranno più barriere architettoniche, anche le uscite saranno in sicurezza. Il Comune assicura che è al lavoro per restituire alla città «uno stadio all’avanguardia che ripagherà completamente i tifosi per i disagi sopportati quest’anno». «Questa città, la squadra e anche i tifosi se lo meritano», dice il presidente Bolami, «io ho fatto quanto potevo. A giugno vedremo quello che accadrà. In ogni caso i tifosi non resteranno delusi». (p.c.)