I topi arrivano sulla passeggiata dei turisti

3 Settembre 2018

Ancora emergenza in centro: i roditori spuntano dai tombini e scatta la protesta. La Protezione civile: non abbandonate rifiuti

VASTO. Ancora avvistamenti di topi in pieno centro. Dopo le proteste, il Comune ha aperto una caccia ai topi, ma non basta. Sabato sera i roditori hanno fatto capolino nei quartieri turistici della città. Le segnalazioni e relative richieste d’intervento si moltiplicano. L’ultima richiesta d’aiuto arriva da via Adriatica, la passeggiata panoramica che partendo da Palazzo D’Avalos si affaccia sul mare e per questo è uno dei luoghi maggiormente frequentato dai vastesi e dai turisti. E proprio questi ultimi hanno visto sbucare da un tombino un grosso ratto. Facile immaginare la reazione. Il roditore non è parso affatto spaventato dalla presenza di tante persone. Tanto che è stato possibile fotografarlo. Molti ristoratori per evitare problemi hanno coperto i tombini. Un palliativo che però non risolve il problema. È sconsigliato utilizzare veleni. Potrebbero essere nocivi.
«Per aiutare il Comune a debellare il fenomeno», dice Eustachio Frangione, responsabile della Protezione civile Vasto, «va assolutamente evitato di gettare la spazzatura dove capita o fuori dai contenitori. I topi rosicchiano tutto e sono onnivori. Gli avanzi di cibo sono mangime per i topi», ricorda l’ispettore ambientale appellandosi al senso civico dei vastesi.
Con l’arrivo dell’autunno il fenomeno dovrebbe ridursi. Intanto, va avanti la campagna di derattizzazione annunciata dall’assessore Gabriele Barisano. Le trappole sono state sparse ovunque ed entro fine anno è prevista l’installazione di 100 erogatori fissi ad esca protetta. Gli interventi ordinari di derattizzazione saranno 14 più altri 5 da gennaio ad aprile 2019 e 30 interventi straordinari a chiamata. «Il Comune», spiega l’assessore con delega ai servizi manutentivi, «sta cercando di mettere un freno al proliferare dei topi in città, intensificando le operazioni di derattizzazione già poste in essere. Interveniamo mediante ditte specializzate. Stiamo facendo il possibile per tutelare l’ambiente, la salute e l’igiene pubblica».
Un turista australiano consiglia all’amministrazione un rimedio naturale che in America e in Australia sembra essere molto diffuso: coltivare nelle aiuole anche piantine di menta, un repellente naturale per i roditori.
Secondo i residenti di via Roma, il problema è cresciuto a causa della mancata manutenzione degli stabili: «Ci sono fabbricati abbandonati da anni, cadenti e malsani. C’è chi li usa come urinatoi. Occorre intervenire. La prevenzione», dicono i residenti di via Roma, «è un’arma migliore della derattizzazione».