I turisti: città fantasma nel nostro fine settimana

2 Agosto 2015

L’odissea di una comitiva proveniente dalla Toscana che trova chiuso lo Iat «Chieti è molto bella, ma nessuno dà indicazioni per poterla visitare»

Chieti città d’arte e cultura, ma negata ai turisti. Almeno durante i fine settimana. A sottolineare il paradosso è una turista toscana che si fa portavoce di altri «esploratori» dei luoghi di pregio che la città può offrire. Un potenziale immenso che però va ad infrangersi contro tagli e disorganizzazione. Un esempio? Di sabato, giorno di sicuro meno propizio, lo Iat (Sportello informativo per i turisti) gestito dalla Regione resta inspiegabilmente chiuso. E del resto neppure il Comune, fino ad oggi, si è dato da fare per colmare questa imperdonabile mancanza. E così la città della cultura si trasforma, da sabato mattina a domenica sera, in una terra fantasma dove i turisti si sentono disorientati e quel che peggio abbandonati. Dura la protesta della signora Eleonora, arrivata dalla Toscana, che ha affidato la sua delusione al Centro. «Vorrei segnalare almeno alla vostra redazione che al sabato a Chieti sembra essere tutto chiuso se uno è interessato anche a qualcosa di diverso dal mangiare». La turista parla di «vergognosa gestione degli eventi culturali o supposti tali» a Chieti «città bellissima per carità, solo se fosse visitabile». Poi il racconto. «Venerdì andiamo allo Iat e ci dicono che il giorno successivo ci sarà la possibilità di visitare la Chieti sotterranea. Torniamo oggi (ieri) per maggiori informazioni, peccato che l'agenzia il sabato sia chiusa. Giorno geniale per fare riposo. Cerco su Internet numeri di telefono di associazioni e fondazioni che dovrebbero essere connesse all'evento ma nessuno risponde. Al colmo della disperazione» prosegue la turista «ci rivolgiamo al Comune. Deserto. L'unica persona disponibile non ci vuol ricevere perché “tanto” - afferma - “non sa nulla”. Unica salvezza la libreria Mondadori - De Luca che ci ha fatto la gentilezza di chiamare per reperire informazioni, indicarci cosa potesse essere visitabile, dove mangiare, insomma..quello che dovrebbe fare un'agenzia per le informazioni turistiche. Un grande grazie a chi ancora lavora con passione in Italia e un grosso vergogna alle istituzioni immerse nel più imbarazzante e indifendibile menefreghismo» conclude la signora Eleonora. L’assessore Antonio Viola promette interventi e ipotizza l’apertura di uno sportello turistico informativo al botteghino del teatro Marrucino. Ma le casse del Comune non possono permettersi «spese extra» come sottolinea lo stesso sindaco Umberto Di Primio. «Qualcosa va fatto. I turisti non possono essere abbandonati a loro stessi» commenta «proporrò alla Regione di offrirle un locale comunale per abbattere le spese della sede e coi soldi risparmiati si potrà offrire un servizio più adeguato, anche nei fine settimana, ai turisti». (y.f.)