I vandali della scuola sono tre minorenni

11 Dicembre 2018

Hanno 14, 15 e 16 anni gli autori della devastazione alle elementari e sono figli di famiglie per bene. Scatta la denuncia

LANCIANO. Hanno 14, 15 e 16 anni gli autori del raid vandalico alla scuola elementare di Marcianese, avvenuto il 4 dicembre scorso. Ieri mattina all’alba la polizia si è presentata a casa loro tra l’incredulità dei genitori, ignari che dietro quel deplorevole gesto ci fossero i loro figli minorenni. Ragazzi incensurati, di famiglie per bene, che vivono nella contrada o frequentano abitualmente la zona. Ragazzi non molto più grandi degli alunni della IVA, la classe presa di mira dai vandali, ai quali hanno distrutto e buttato all’aria arredi, materiale didattico e lavoretti, arrivando perfino ad urinarci sopra.
I tre sono stati denunciati alla Procura per i minorenni dell’Aquila. L’accusa è di danneggiamento aggravato. Agli investigatori non hanno dato giustificazioni per il gesto compiuto. «Si tratta della bravata di ragazzi “annoiati” o in cerca di emozioni forti», commenta la dirigente del commissariato, il vicequestore Lucia D’Agostino, «privi forse di principi morali ed educativi. È stato un atto di vandalismo fine a se stesso». Ad incastrare i tre minorenni sono state le tante tracce lasciate sulla scena del crimine. Fondamentale il sopralluogo tecnico eseguito dalla polizia scientifica subito dopo la chiamata di un cittadino, la sera di martedì 4 dicembre, che segnalava rumori provenire dall’interno della scuola. All’arrivo della volante e dei carabinieri i tre, dopo aver devastato l’atrio e un’aula della scuola ed aver esultato per quanto compiuto, si erano già dileguati nelle campagne circostanti. Ma non erano riusciti ad andare troppo lontano. La sera stessa del raid c’erano già alcuni sospettati. Le impronte rilevate sulla finestra utilizzata per accedere alla scuola, altri elementi e informazioni raccolti in successivi sopralluoghi hanno in pochi giorni condotto ai responsabili. Nelle perquisizioni di ieri è stato inoltre sequestrato materiale ritenuto interessante ai fini investigativi.
«Gli operatori di polizia hanno lavorato alacremente sul caso», dice la dirigente D’Agostino, «sono soddisfatta perché abbiamo dato una risposta in tempi rapidi a un episodio che ha destato clamore e indignazione nei cittadini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA