I vigili nei palazzi Caccia agli incivili della spazzatura

LANCIANO. Saranno gli operatori della EcoLan a segnalare alla polizia municipale, dove necessario, la presenza di rifiuti non conformi nei cassonetti condominiali. Partiranno a breve controlli e...
LANCIANO. Saranno gli operatori della EcoLan a segnalare alla polizia municipale, dove necessario, la presenza di rifiuti non conformi nei cassonetti condominiali. Partiranno a breve controlli e multe per arginare il fenomeno dei furbetti del cassonetto che dilaga in città. Già nelle scorse settimane la EcoLan aveva sollevato il caso: su 400 condomini cittadini, oltre la metà non effettua la raccolta differenziata in modo corretto. Una situazione che sta aggravando la percentuale di raccolta in città che in alcuni mesi si abbassa drasticamente anche di 3 punti percentuali, cosa che potrebbe portare ad un aggravio dei costi del servizio di igiene urbana e a un aumento della Tari. La tipologia di rifiuto dove si riscontrano i problemi maggiori è l’indifferenziato, i cui costi per lo smaltimento sono maggiori. Nei giorni scorsi, la EcoLan aveva avvisato il Comune che non avrebbe ritirato il pattume laddove si fossero verificati degli abusi o degli errori nei conferimenti. E diversi palazzi hanno visto accumulare i rifiuti nei cassonetti condominiali senza che venissero ritirati. Per correre ai ripari il Comune ha convocato una riunione con tutti gli amministratori di condominio e i vertici di EcoLan. Una prima soluzione a cui si è pervenuti è quella di consegnare alle famiglie buste per il pattume indifferenziato dotate di tag. Ma per i condomini, soprattutto quelli in cui si raggruppano decine di famiglie, potrebbe essere una soluzione poco praticabile. Di qui dunque la collaborazione con i vigili che daranno il via ai controlli per poi emettere le sanzioni. Si parte da 50 euro per arrivare fino a 500 euro in caso di reiterazione dell’erroneo conferimento. Le buste con i tag saranno invece consegnate ai fruitori degli ecobox cittadini tra qualche settimana. Sono dieci gli ecobox in centro città: le strutture si trovano in via Dalmazia (a servizio di 269 famiglie); via Duca degli Abruzzi (155); via Ferro di Cavallo (190); largo Mario Bianco (200); piazza D’Amico (113); via Isonzo (424); via Renzetti (117); via per Fossacesia (112); viali delle Rose (171) e largo Tappia (53).
Intanto, arriva una soddisfazione per il presidente EcoLan Massimo Ranieri. Dopo le dimissioni del cda di Ama, la municipalizzata di Roma per la gestione dei rifiuti a causa di un contenzioso con il Campidoglio, Ranieri è stato richiamato dalla sindaca Virginia Raggi e da alcuni suoi fedelissimi, per un ruolo gestionale e affiancare l’amministratore unico Stefano Zaghis. Ranieri, per cortesia istituzionale, si è recato a Roma, ma non ha dato ancora una risposta. «A quella chiamata non ne sono seguite altre», commenta. Però il suo operato è stato apprezzato. «Avevamo presentato un piano industriale a breve termine per tamponare subito l’emergenza», spiega, «che prevedeva una serie di azioni tra cui un impianto mobile di tritovaglio operativo in due mesi che riesce a trattare 800 tonnellate di rifiuti al giorno, piattaforme di selezione come quella di EcoLan, centri del riuso e implementazione della raccolta differenziata».

