Iacovella: intitoliamo il museo alla Caramanico

9 Settembre 2015

GUARDIAGRELE. «Il Museo del costume e della tradizione va intitolato a Delia Caramanico». La proposta è dell’ex consigliere comunale Nello Iacovella che ritiene doveroso per la comunità guardiese...

GUARDIAGRELE. «Il Museo del costume e della tradizione va intitolato a Delia Caramanico». La proposta è dell’ex consigliere comunale Nello Iacovella che ritiene doveroso per la comunità guardiese , ricordare in questo modo la figura e l’opera della maestra, scrittrice e ricercatrice di storia patria, scomparsa il 25 agosto del 2014, a 91 anni. «Fu infatti grazie al suo impegno e a quello dei suoi collaboratori», ricorda Iacovella, «che nell’aprile del 1999 si riuscì ad inaugurare il Museo del costume. Un’esposizione che, lo scorso anno, grazie alla precedente amministrazione comunale del sindaco Sandro Salvi, fu rinnovata con l’apertura di nuove sale e l’installazione di totem digitali che consentono ai visitatori di navigare per scoprire in maniera più dettagliata le particolarità degli oggetti esposti. Se la mostra quest’anno è stata visitata da migliaia di persone», conclude Iacovella, «lo si deve anche alla signora Caramanico che ha combattuto per la sua istituzione ed ora merita un doveroso riconoscimento». A Delia Caramanico si deve un’intera raccolta di studi sulla Seconda guerra mondiale. Nel 1997, per le edizioni Menabò, la Caramanico, pubblicò il volume “Guardiagrele nella tragedia della Seconda guerra mondiale”, dopo aver collaborato alla pubblicazione del libro “ Grazie”, in cui l’ebreo Izhak Weintraub, raccontava le sue esperienze di guerra a Guardiagrele nel 1943.

Giovanni Iannamico

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