Ignora l’obbligo di dimora, scatta l’arresto

Vasto. Anziché stare lontano dal Chietino, un 35enne era in auto a San Buono e con la patente revocata
VASTO. Manette ieri a Vasto per un trentacinquenne. Denunciato per una rissa avvenuta la scorsa estate in viale Perth, era sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Chieti. Divieto che non ha inteso osservare. Su disposizione della Procura della Repubblica di Vasto, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, ieri mattinata lo hanno arrestato. Per il momento è agli arresti domiciliari.
«Nonostante il divieto di soggiornare in provincia di Chieti», annota il comandante della compagnia dei carabinieri, capitano Domenico Signa, «nei giorni scorsi durante un posto di controllo su strada è stato sorpreso dai carabinieri della stazione di San Buono alla guida di un’auto in paese. Oltretutto stava guidando senza la patente di guida poiché revocata». I militari hanno segnalato il fatto alla Procura. Ieri il gip del tribunale di Vasto, letta la segnalazione, ha pertanto disposto la revoca della misura già in atto del divieto di dimora sostituendola con quella più afflittiva degli arresti domiciliari. «Il provvedimento», specificano i carabinieri, «è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari».
L'arrestato e altri due indagati, sono accusati a vario titolo con altri 5 giovani di rissa, lesioni personali aggravate, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo ed oggetti atti ad offendere, esplosioni pericolose e danneggiamento. La vicenda si verificò la notte del 16 luglio 2022. Le indagini, effettuate dal nucleo operativo dei carabinieri, hanno consentito di identificare gli otto protagonisti della baruffa, grazie a una minuziosa ricostruzione della rissa e all'interrogatorio di numerosi testimoni. Ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, il gip ha accolto la richiesta di applicazione della misura cautelare da parte della Procura nei confronti di tre degli indagati le cui posizioni sono state ritenute più gravi rispetto alle altre. (p.c.)
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