Il bando per gli ombreggi frenato dall’emergenza

Ortona. L’avviso per le concessioni pubblicato quando la situazione lo permetterà Prevista più tutela delle dune. Il vicesindaco Polidori: «No agli atti di vandalismo»
ORTONA. C’è attesa per l’avviso relativo alle concessioni demaniali marittime che tanto hanno fatto discutere lo scorso anno, ma sui suoi tempi di pubblicazione inciderà inevitabilmente anche l’emergenza coronavirus. Nei giorni scorsi è stata approvata la delibera di giunta con cui vengono varate le linee di indirizzo: seguendo queste, dal Comune fanno sapere che «l’ufficio demaniale sta lavorando alla redazione del bando e verrà pubblicato, previa acquisizione del parere preventivo della soprintendenza, quando le condizioni legate all’emergenza lo consentiranno». L’esecutivo ha stabilito che si dovranno mettere a bando solo cinque concessioni balneari e quindi non più dieci come l’anno passato: «La scelta è stata fatta dopo un attento studio della costa a nord di Ortona», sottolinea il vicesindaco e assessore al demanio Vincenzo Polidori, «anche con il supporto, e per questo ringrazio il dirigente dell’ufficio demanio, Milena Coccia, di un rilievo aerofotografico con un drone che ha reso possibile calare sulla cartografia l’esatta situazione ad oggi, confermando quello che gli ortonesi frequentatori di quella spiaggia già sanno, ossia la presenza di formazioni dunali e pre dunali. Alla luce di questo e nell’assoluta convinzione che si tratti di un patrimonio da tutelare abbiamo ridotto e ridisegnato le aree delle concessioni».
Tre concessioni sono rimaste sostanzialmente come erano poiché non si trovano su aree con presenza di vegetazione dunale, mentre due sono state ridisegnate in modo da non interferire con la caratteristica natura del posto. Ma non è questa l’unica novità. Infatti nella delibera di indirizzo è stato specificato che i concessionari dovranno essere i tutori delle aree dunali confinanti, mediante la perimetrazione, la pulizia e il controllo delle stesse aree. «Questo perché l’anno scorso, in assenza anche dei concessionari storici, abbiamo rilevato gravi episodi di vandalismo e di utilizzo sconsiderato delle dune. I cittadini liberamente piantavano ombrelloni, tende e altro proprio sulle dune», dichiara Polidori. «Inoltre i concessionari dovranno realizzare pedane e camminamenti in legno sopraelevate proprio per evitare interferenze e danneggiamenti con le aree di vegetazione».
Infine nella delibera si prevede anche di mettere a bando delle aree di tutela quali le foci dei fiumi Foro e Arielli e il cosiddetto “Parco Comunale delle Dune” per concessione di tipo “ambientale”, rivolte esclusivamente ad associazioni di tutela ambientale che potranno esercitarvi attività di promozione ambientale e socio-culturale.
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